Cinque bombe in pochi giorni a Torre Annunziata, continua la strategia del terrore: le ipotesi

Un ordigno è stato fatto esplodere durante la scorsa notte davanti ad una rivendita di ortofrutta nella zona di via Cuparella a Torre Annunziata (Napoli). La deflagrazione da quanto si apprende sarebbe avvenuta attorno alle 3 e avrebbe risvegliato dal sonno i residenti della zona. Sul posto sono giunti gli agenti del locale commissariato che indagano sull’accaduto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, anche se la più accreditata è quella legata ad un possibile avvertimento a scopo intimidatorio. Quello avvenuto nella notte è il quinto raid esplosivo verificatosi in città in meno di una settimana e che ha fatto crescere l’attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Nella giornata di mercoledì, solo poche ore prima dell’ultimo raid esplosivo, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre Annunziata avevano scoperto un deposito di materiale per fabbricare ordigni artigianali. Era nello scantinato di un 53enne, denunciato per detenzione illecita e omessa denuncia di materiale esplodente.

Le Unità cinofile hanno facilitato il ritrovamento di 30 spolette utilizzate per gli inneschi, 400 grammi di polvere e vario materiale in carta e cartone utile a preparare gli involucri delle bombe. Indagini e servizi straordinari di controllo del territorio sono tuttora in corso, anche con i rinforzi del Battaglione Mobile.