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Un boato improvviso, poi il dramma: Roberta muore a 56 anni dopo il crollo del balcone di casa

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Un crollo improvviso, pochi istanti di terrore e una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità livornese. È morta Roberta Celli, professoressa di 56 anni del liceo Cecioni di Livorno, rimasta vittima del cedimento del balcone della sua abitazione al terzo piano di una palazzina in via Bonomo.

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di venerdì 14 agosto, intorno alle 17. Secondo una prima ricostruzione, il balcone sul quale si trovava la donna avrebbe ceduto improvvisamente senza alcun segnale premonitore. Il peso delle macerie ha poi provocato il crollo a catena dei balconi dei due piani sottostanti, facendo precipitare la 56enne sull’asfalto da un’altezza di circa dieci metri.

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Il boato e la corsa dei soccorsi

A dare l’allarme sono stati gli altri residenti dello stabile, richiamati da un forte rumore. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale.

La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni gravissime e priva di conoscenza. Una volta giunta al pronto soccorso sarebbe andata in arresto cardiaco. I medici hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.

Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire le cause del cedimento strutturale e verificare eventuali responsabilità.

“Abbiamo sentito un boato”

Profondo lo shock tra gli abitanti della palazzina, molti dei quali hanno trascorso la notte lontano dalle proprie case con il supporto della Protezione civile.

“Ho sentito un boato come se un camion si fosse schiantato contro un muro”, ha raccontato uno dei residenti. “Quando ho guardato fuori ho visto i balconi venire giù. È stata una scena terribile. Siamo tutti sotto shock”.

Chi era Roberta Celli

Roberta Celli era una docente molto conosciuta e stimata. Originaria della provincia di Torino, da anni viveva a Livorno dove insegnava italiano e storia al liceo Cecioni.

Lascia due figli adolescenti, un ragazzo e una ragazza. Colleghi, studenti e amici la ricordano come una persona gentile, disponibile e profondamente legata alla famiglia.

“Era una persona buona, sempre pronta ad aiutare gli altri e con un sorriso per tutti”, racconta un vicino di casa. “Amava profondamente i suoi figli e la sua famiglia”.

La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della scuola e tra quanti l’avevano conosciuta.

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