Di nuovo nei guai Vincenzo Di Marino, il carabiniere infedele di S. Antimo nascondeva pistola e munizioni

vincenzo di marino
Di nuovo nei guai Vincenzo Di Marino, il carabiniere infedele di S. Antimo nascondeva pistola e munizioni

Finisce di nuovo nei guai Vincenzo Di Marino, il carabiniere infedele di Sant’Antimo, già al centro di un’inchiesta per presunti rapporti con il clan Puca. Di Marino (difeso dall’avvocato Daniele Ionà), tutt’ora libero ma sottoposto al divieto di dimora in Campania, è stato raggiunto da un’altra ordinanza. L’accusa è quella di detenzione di arma clandestina. Dalle indagini è emerso che Di Marino possedeva nel cassetto della scrivania assegnata a lui una semiautomatica con canna alterata. Inoltre deteneva anche due munizioni calibro 357 magnum e sei cartucce calibro 12, anche queste non dichiarate.

Vincenzo Di Marino era già indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e omissione in un altro procedimento. Di Marino è rimasto coinvolto nell’inchiesta che mesi fa ha alzato il velo su collusioni tra pezzi di malavita e alcuni militari dell’Arma che in passato hanno prestato servizio nella tenenza di Sant’Antimo. In quella indagine gli fu contestato il reato di corruzione (per la quale fu disposta l’interdizione dalla professione per la durata di un anno) e quella di favoreggiamento personale (per la quale non fu disposta nessuna misura).