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HomeCronaca"Volevo fosse uomo", l'incoronazione del boss Raia alla sorella Pasqualina

“Volevo fosse uomo”, l’incoronazione del boss Raia alla sorella Pasqualina

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La famiglia Raia è composta da quattro fratelli e da una sorella, tutti molto uniti, soprattutto, nel portare avanti gli interessi del clan. Nell’ultima indagine della DDA di Napoli emergerebbe anche la figura della 48enne Pasqualina Raia che avrebbe svolto il ruolo di intermediaria con il fratello detenuto Giovanni e avrebbe consegnato le mesate agli affiliati dell’organizzazione a conduzione familiare.

“Volevo che Pasqualina fosse uomo”,

Pasqualina è la moglie di Vincenzo Gemito, un altro ras del gruppo di Scampia. Proprio nell’abitazione dei coniugi sono state intercettate diverse conversazioni a partire dal dicembre 2022. La 48enne si sarebbe vantata della stima criminale avuta da parte del fratello Patrizio così come confessato a una sua parente: “Ha detto vicino a Totore, io volevo che mia sorella Pasqualina fosse stata uomo… Ha detto, io il sogno mio che mia sorella Pasqualina era uomo“.

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Pasqualina avrebbe mostrato un certo orgoglio ricordando i consigli che avrebbe dato al fratello Francesco su come svolgere il ruolo di capo ma che lui non l’avrebbe mai ascoltata: “Io gliel’ho sempre detto dal primo giorno, metti le luci nel rione, compra le mezzemaniche ai ragazzi, ogni tanto manda qualche tuta, fatti volere bene dal rione, gli ho sempre dato dei consigli”.

La 48enne sarebbe stata a conoscenza dei rapporti con gli Amato-Pagano poiché sarebbe stata informata dal marito Gemito. A Natale 2022 Pasqualina avrebbe distribuito, insieme al consorte, i soldi in completa autonomia ignorando che parte del denaro sarebbe stato destinato ad alcuni soci di Francesco Raia.

Una vita a rischio, la famiglia Raia-Gemito

C’è anche un’altra conversazione con il fratello Giovanni nella quale sarebbe stata individuata, in vista del futuro a rischio di Gemito, come colei che avrebbe dovuto prendere decisioni strategiche come fermare lo spaccio: “Adesso che tuo marito se ne va, i Pandolfi non ti devono passare la roba! Adesso se lo vengono ad arrestare tuo marito perché adesso gli scatta il mandato anche a lui, almeno ti danno la mesata e vai avanti”. Oggi Pasqualina è finita in carcere con l’accusa di aver consegnato gli stipendi agli affiliati del clan Raia.

Il controllo del clan Raia sulle piazze di spaccio di Scampia

Il clan continuava a controllare lo Chalet Baku e l’Oasi del Buon Pastore ma le forze dell’ordine hanno arrestato i fratelli Raia. La Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 persone.

Tutte sono ritenute affiliate al clan di Scampia e gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di soggetti detenuti. Tutti reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Dall’alleanza alla guerra ai Notturno, l’ascesa del gruppo Raia a Scampia

 

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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