HomeVarieLAVORO DIPENDENTE: NEL 2002-2007 PERSI 1.896 EURO DI POTERE DI ACQUISTO

LAVORO DIPENDENTE: NEL 2002-2007 PERSI 1.896 EURO DI POTERE DI ACQUISTO

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Inflazione, pressione fiscale e scarsa redistribuzione della produttività cancellano 1.896 € di potere di acquisto dei lavoratori dipendenti italiani. E’ questa la conclusione della ricerca “Salari in difficoltà” realizzata dall’Ires-Cgil e diffusa lunedì 19 novembre 2007. Secondo l’Ires, i lavoratori italiani che hanno un salario mensile netto inferiore a 1.300 euro sono 14 milioni, quasi il 70% del totale. La retribuzione lorda annua media di un lavoratore dipendente single italiano è calcolata in 22.759 euro che al netto delle tasse dicentano 16.538 euro; se si aggiungono ahce i contributi previdenziali e assistenziali il costo del lavoro arriva a 30.288 euro e il cuneo fiscale (costo del lavoro totale meno retribuzione netta) è pari al 45% (da dire che in Germania, dove le retribuzioni sono più alte il cuneo è pari al 52%, mentre negli USA è pari al 29%). La questione salariale, che si sta imponendo sempre più nel dibattito politico nazionale come una questione urgente oltre che drammatica, appare ancora più pesante se si guarda ai giovani lavoratori. Sempre secondo l’Ires, un giovane apprendista guadagna 736,85 euro netti mensili, un giovane collaboratore occasionale guadagna 768,80 euro mensili e un giovane collaboratore continuativo o a progetto guadagna 899,04 euro mensili netti. A fronte di una perdita netta di potere di acquisto da parte dei lavoratori dipendenti – conclude l’Ires – si è verificata una crescita di potere di acquisto delle familgie di imprenditori e liberi professionisti. La conclusione, dunque, che emerge dai dati dell’Ires è che il governo di centro-destra, con la sua politica fiscale, ha provocato un “ulteriore allargamento della forbice a sfavore dei bassi redditi”. Toccherà, dunque, al governo di centrosinistra di Romano Prodi trovare le migliori soluzioni per risolvere il dramma della questione salariale italiana e, almeno fino ad ora, non sembra che la finanziaria per il 2008 se ne stia facendo carico in modo adeguato.

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