La “pellicola” sull’emergenza rifiuti in Campania approda a Torino nell’ambito del Film Festival “Biutiful cauntri”. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio, quello della regione Campania, dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici che fanno da scenario a una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Un documentario per la regia di Esmeralda Calabria e Andrea D’Ambrosio, che hanno curato anche soggetto e sceneggiatura con Peppe Ruggiero. «Ci siamo chiesti come sia possibile che nel 2007, in Italia, si possa vivere cosi’ – hanno commentato gli autori – Il problema dei rifiuti investe meccanismi ampi e complessi che riguardano la politica, l’economia, la criminalita’, la salute pubblica e che interessano non solo la Campania, ma l’intero Paese. Noi in qualche modo abbiamo cercato di raccontarlo, partendo da Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca, comuni a 25 km da Napoli». Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina, un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali, contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Questi i tristi scenari sui quali si muovono i personaggi del documentario che comprende le immagini delle indagini sugli smaltimenti illegali dei rifiuti per gentile concessione del Comando Tutela Ambiente Carabinieri di Caserta e Salerno, e le intercettazioni telefoniche per gentile concessione della Procura di Santa Maria Capua Vetere.
ECOMAFIA, CAMORRA IMPRENDITRICE E DISCARICHE ABUSIVE
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


