Stando alle ultime dichiarazioni rese da Menna alla vostra testata : “[…] Evito di rispondere alle scontate accuse di tradimento o tornaconto personale, perché potrei a lungo parlare del tornaconto personale di altri, che è ben più cospicuo”. Riportandomi alle accuse lanciate da Geppino De Vivo nei confronti di Menna. Ricordando gli strali lanciati, ormai quotidianamente, da Mauro Bertini dalle colonne del suo giornale e dai manifesti affissi, contro tutta la maggioranza. Tenendo a precisare che Menna, De Vivo, Bertini, Perrotta, Gabriele, Eusebio et similia, rappresentano il vertice dell’Establishment che da oltre un decennio amministra questa sventurata città, non posso non inorridire alla visione di tutto ciò. Non è possibile, infatti, che si senta parlare ogni santo giorno di vita di questo apparato di: tornaconti personali, di imbrogli, di clientelismo, di amici favoriti, di scontri, di veleni, di incapacità politiche e gestionali. Non è possibile, ancor di più, che queste accuse vengano dalla maggioranza per la maggioranza. E’ scontato che chi come me è all’opposizione abbia il dovere di criticare, nei limiti della educazione e dello stile politico, l’incerto procedere dell’amministratore di turno, ma è ancor più ovvio che qui si è perso il senso e la misura. Ben venga il dialogo e il confronto tra le parti politiche, ma, rendiamoci conto, queste accuse travalicano la normale competizione politica e sfociano nell’accusa di reati. Evidenzio che, a mio piccolo parere e fino a prova contraria, nessuno dei citati si sia mai macchiato di tali colpe, né tanto meno credo ai tornaconti personali e ai favoritismi, ma, da quanto l’attuale maggioranza dice di se stessa ce poco da stare allegri. Chiedo, dunque, a Antonio Menna da galantuomo quale egli è, di chiarire a tutti noi, cosa intendeva dire con “potrei a lungo parlare del tornaconto personale di altri, che è ben più cospicuo”. Parimenti vorrei rendermi disponibile, qualora mi si volesse informare, nell’interesse di tutti i cittadini maranesi, a rendere pubblici e perseguire nelle sedi opportune, se eventualmente per motivi politici gli esponenti della Maggioranza non potessero, tutti i comportamenti di chi sta facendo politica ottenendo un tornaconto personale.
In chiusura di codesta mia, vorrei lanciare una riflessione: il centrodestra maranese è stato sempre accusato di essere litigioso, incapace di trovare unione e disorganizzato. Chiedo, dunque, a tutti se preferissero essere litigiosi a modo nostro o litigiosi a modo loro. Se preferissero essere accusati di non arrivare a tempo all’unione o di essere accusati di commettere tali empietà dai propri compagni d’arme. Siamo proprio sicuri che il centrodestra non sia una valida alternativa a questo stato di cose? Di noi si può dire molto, ma sicuramente nessuno sano di mente ci potrà mai accusare di aver governato per tornaconto personale e di aver favorito chicchessia, di loro è inutile dirlo, ce lo stanno dicendo loro stessi. Non sarebbe il caso di verificare con più attenzione il proseguimento di questo stato di cose?
Domenico Catuogno
coordinatore cittadino di Alleanza Nazionale.
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