HomeVarieMARANO, SE GLI ABUSI EDILIZI DIVENTANO FENOMENO MEDIATICO

MARANO, SE GLI ABUSI EDILIZI DIVENTANO FENOMENO MEDIATICO

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«Le notizie che si apprendono dai giornali ricacciano Marano indietro negli anni bui, continuando ad associare lo stereotipo camorristico ad una città che invece ha cominciato da oltre un decennio un percorso di riscatto sociale e di rimozione del fenomeno mafioso dall’ambito politico ed amministrativo. E’ palese e risaputo che le redini economiche a Marano, come nell’intera Provincia di Napoli, sono in mano alla camorra e che è quindi impossibile uscire dal cappio se non con uno straordinario impegno delle energie sane presenti nella comunità civile, parallelamente all’impegno costante e quotidiano della Magistratura e delle forze dell’ordine. Dispiace leggere scoop giornalistici che gonfiano la realtà delle cose e che fanno “incazzare” ancora di più chi con pazienza e sacrificio sta cercando di correggere la deriva dello scempio al territorio perpetrato negli anni 80 ed agli inizi degli anni 90.
Marano ha visto la rinascita della cittadinanza attiva, la ricostruzione della consapevolezza di essere una città di 60.000 abitanti con un livello accettabile di qualità della vita, che non ha doppi turni a scuola, che non ha i rifiuti abbandonati per strada, che non risente delle crisi idriche estive, che ha colmato le necessità di impianti sportivi, che sta attuando l’unica opportunità di insediamenti produttivi nella Provincia di Napoli.
E’ vero anche che c’è ancora l’abusivismo edilizio, che ci sono ancora zone collinari che attendono di essere servite dalla rete fognaria, che soffre ogni giorno di smog per il troppo traffico e per le poche strade, ma non e’ Casalnuovo e non lo sarà mai.
L’episodio sottolineato con grande evidenza dai giornali mette in mostra notizie false e creative, cosicché a prescindere dall’attività giudiziaria in corso e nel rispetto del lavoro dei magistrati, va detto che dagli atti in possesso dell’Ufficio Tecnico si è verificata la conformità urbanistica dell’intervento. Infatti si legge di 60 appartamenti costruiti abusivamente su un area di 5000 mq. La verità è che parliamo di due permessi di costruire per due edifici nuovi e per tre piccoli edifici ristrutturati per complessive 39 unità abitative da circa 45,00 mq con relativi 33 box. L’area su cui sono stati realizzati gli interventi, distinti nel tempo e diversi, è di circa 1500 mq e non di 5000. Il PRG prevede l’edificabilità della zona per un indice 2.70, il volume accertato è di 2.40.

Lo spunto politico che viene dall’accaduto va però colto per cominciare finalmente una riflessione seria ed approfondita sul futuro urbanistico della città. Le linee guida del nuovo PUC, già approvate dalla Giunta, dovranno essere vagliate ed approvate al più presto in Consiglio Comunale, affinché si possano stabilire subito i criteri e le modalità partecipative di un nuovo e moderno governo del territorio nel segno del rispetto del paesaggio, dell’ambiente, della qualità della vita e per uno sviluppo generale amministrato da persone competenti e perbene. Per questo ci vuole l’aiuto ed il contributo di tutti, anche da chi fa informazione.

L’uso della notizia eclatante relativa ad indagini su camorra o su suoi affiliati va benissimo affinché l’interesse sia mantenuto sempre alto e attento, ma non è giusto che un’intera città sia infangata da vecchi clichè diventando occasione per una strumentalizzazione politica sempre pronta ad eccellere nella rettitudine dell’ignoranza».



BIAGIO SGARIGLIA

Assessore Urbanistica – Marano

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