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PIU’ VERDE E PIU’ CASE NEL PIANO DELLA PROVINCIA

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Il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) avvia il lavoro, di respiro decennale, di un grande restauro paesaggistico, ecologico, urbanistico volto al recupero dell’identità e bellezza del nostro territorio. Si traccia un programma di sviluppo condiviso all’altezza di un’area metropolitana che si propone come cerniera tra l’Europa ed il Mediterraneo.

Il Piano mette in rete i parchi esistenti, prevedendone un ampliamento di 6074,5 ettari; vi aggiunge altri 4 parchi provinciali dell’estensione complessiva di altri 8615,3 ettari, portando le aree protette al 32% dell’intero territorio provinciale. La pianificazione ambientale si completa con una serie di misure che vanno dalla protezione delle aree agricole e delle aree naturali (complessivamente 77.265,2 ettari, pari a circa il 65% dell’intero territorio provinciale) alle norme sulla permeabilità dei suoli, alle indicazioni su bioarchitettura, risparmio energetico, sostegno alle energie da fonti rinnovabili, alla lotta i cambiamenti climatici, alle norme per l’impiantistica per i rifiuti, alla mobilità sostenibile.

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Il sistema produttivo disegnato dal piano ha i punti di forza nei parchi scientifici e tecnologici, (Portici-Ercolano, Pozzuoli, Nola) punte avanzate di stimolo all’innovazione manifatturiera; nelle ridisegnate cittadelle della produzione come il polo nautico di Torre Annunziata, l’agroalimentare di Caivano e Sant’Antonio Abate, il distretto del tessile-abbigliamento di San Giuseppe Vesuviano o quello di Grumo Nevano; nella riconversione dei poli specialistici terziari in parti urbane complesse come a Casoria-Volla; nelle aree di sviluppo manifatturiero con la zona industriale di Giugliano, Acerra, Nola e nel polo florovivaistico di Marigliano.

I nodi di accessibilità delle stazioni dell’Alta Velocità di Afragola e Striano dovranno assolvere alle funzioni di vetrina delle risorse metropolitane e di quaternario avanzato.


Ad una più elevata qualità della vita contribuiranno, tra l’altro, il centro delle arti di Villaricca o la casa del cinema di Ponticelli. Sono localizzati gli Ospedali di Afragola e Pomigliano d’Arco, il Centro Pediatrico di Acerra. Un grande complesso sportivo internazionale è previsto sulle sponde di Lago Patria, ad integrazione degli sport d’acqua, per l’esercizio delle più diverse specialità sportive.


Nel presentare il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma, ha posto l’accento sul forte valore innovativo del documento elaborato dall’assessorato all’urbanistica. “Con il PTCP, la Provincia – ha sottolineato Di Palma – si dota di un formidabile strumento per il governo del territorio: formidabile perché in grado di analizzare i punti di debolezza e quelli di forza delle diverse aree di un territorio complesso come il nostro; e anche perché in grado di fornire un quadro di insieme che permetta all’amministrazione di compiere scelte funzionali a uno sviluppo globale dei nostri luoghi”.
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“Di fronte ai rischi e ai problemi del territorio provinciale – ha proseguito Di Palma – è sempre più chiaro che occorre un mutamento di rotta nel governo del territorio, per restituire priorità all’opzione del recupero e della conservazione ambientale, realizzando allo stesso tempo politiche ‘attive’ che, come la Convenzione Europea del Paesaggio raccomanda, richiedono capacità di ampia concertazione e cooperazione interistituzionale, condivisione delle strategie e della responsabilità, apertura al dialogo e al confronto”.


“La fondamentale responsabilità del documento che presentiamo oggi – ha aggiunto l’assessore provinciale all’urbanistica Francesco Domenico Moccia – è rivolta alla popolazione, della quale vengono messi in evidenza problemi e domande ai quali il PTCP può dare una risposta concreta. E penso a questioni di grande importanza come, per esempio, l’emergenza abitativa. Questo strumento permetterà al territorio provinciale di Napoli di nutrire ambizioni di livello europeo anche da questo punto di vista, valorizzando sempre meglio e sempre di più il ruolo peculiare della provincia di Napoli di porta dell’Europa sul Mediterraneo”.


Dopo il Documento preliminare del luglio 2006, con un lungo lavoro di consultazione ed indagine, coinvolgendo enti locali e di settore e le comunità locali in svariati riunioni e convegni, l’amministrazione della Provincia di Napoli è giunta alla proposta di Piano Territoriale di Coordinamento approvata in giunta il 17 dicembre 2007.


Il piano stabilisce una disciplina per l’uso di tutto il territorio della provincia ed indica regole e indirizzi ai comuni per la redazione dei Piani Urbanistici Comunali che dovranno essere adeguati al PTCP entro due anni dalla sua approvazione.


Ci saranno due mesi di tempo, dopo la pubblicazione, per avanzare osservazioni e chiedere modifiche o integrazioni. Le osservazioni saranno discusse in una Conferenza di Pianificazione alla quale saranno invitati tutti i Comuni della provincia, tutti gli enti e le associazioni interessate. Alla fine di questo percorso, l’approvazione del piano spetta al consiglio provinciale: la giunta regionale, successivamente, verificherà la congruenza con il Piano Territoriale Regionale, attualmente in IV commissione consiliare.


Perché venga riconosciuta valenza paesaggistica al PTCP, la Provincia stipulerà un’intesa con Regione e Ministero dei Beni Culturali, sulla base dell’amplissima catalogazione (come mai prima era stata realizzata) dei beni culturali e paesaggistici. Ciò semplificherà le procedure di autorizzazione paesaggistica. Analoga intesa sarà stipulata con i Consorzi ASI per riconoscere il valore di pianificazione delle aree industriali. Il PTCP assorbe le normative di prevenzione dei rischi idraulici ed idrogeologici, dettate dalla Autorità di Bacino con i Piani Stralcio, e tratta, in aggiunta, la gestione dei rischi vulcanici, sismici e delle industrie ad incidente rilevante unificando queste pianificazioni di settore in un grande progetto di sicurezza del territorio.



“Giunge finalmente a compimento – ha affermato il presidente del consiglio provinciale Enrico Pennella – un percorso lungo e faticoso, guidato in questi anni dall’assessore Moccia, cui va il nostro apprezzamento per la qualità del lavoro svolto e per il metodo utilizzato, che ha visto l’ascolto, la partecipazione ed il confronto con il consiglio provinciale, che annovera nel suo seno tanti sindaci ed amministratori comunali, con gli enti locali, il mondo dell’associazionismo e con tutti i soggetti operanti sul territorio”.


“Il PTCP, che segue di pochi giorni il varo del global service per la messa in sicurezza delle strade provinciali – ha concluso Pennella – rappresenta una testimonianza tangibile dell’importanza del ruolo e della funzione della Provincia nel quadro delle istituzioni locali, in special modo in una realtà come la nostra, la seconda area metropolitana d’Italia, costituita da un unicum territoriale che conta oltre tre milioni di abitanti e che necessita di un unico centro di programmazione e di pianificazione per poter creare uno sviluppo armonico, sostenibile e soprattutto duraturo”.




Ufficio Stampa Giunta Provincia di Napoli

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