Abusi edilizi, quattro persone denunciate e annullate 40 concessioni edilizie rilasciate dall’ufficio tecnico comunale. Avevano fatto la corsa per richiedere le licenze entro il 15 ottobre dell’anno scorso, ma i cantieri risultavano aperti solo sulla carta oppure erano stati avviati in ritardo rispetto all’entrata in vigore del nuovo Piano regolatore comunale. Dallo scorso 31 ottobre, infatti, il nuovo strumento urbanistico, definito «a vani zero» non consente più di cementificare. Così, in seguito ai controlli di carabinieri e tecnici del Comune, da ieri sono ufficialmente decadute quaranta licenze sulle novanta rilasciate in tempi record nel 2007. Non rientrano tra gli inadempienti, i proprietari dei tre palazzi in costruzione ex novo, a ridosso di altri condomini, per un totale di quasi quaranta abitazioni. Case realizzate sul filo di lana visto che il nuovo Prg, approvato dopo anni di polemiche e richieste di ulteriori pareri, considera Qualiano, dopo il grosso boom degli anni Ottanta, un’area satura dal punto di vista urbanistico. Un limite con cui dovrà fare i conti l’amministrazione comunale che sarà eletta a maggio, quando si ritornerà alle urne dopo il recente scioglimento del Consiglio in seguito alle dimissioni di 11 consiglieri su venti. Intanto hanno perso la possibilità di ampliare la propria casa realizzando dei sottotetti 40 privati. Una tipologia urbanistica che sta facendo assomigliare Qualiano, a venti chilometri dal mare, ad un centro di montagna. Intanto si preannuncia una pioggia di ricorsi al Tar e, a seguire, azioni giudiziarie di rimborso degli oneri concessori versati. Ai 40, in sostanza, viene contestato il ritardo nell’avvio dei lavori. In molti casi erano stati posizionati solo i ponteggi, effettuate le recinzioni e gli scavi per alcuni villini. Dal rilascio della concessione, il cantiere va chiuso entro tre anni. In questo caso l’accelerazione dei tempi è stata motivata dall’entrata in vigore del Prg. Nel corso dell’operazione antiabusivismo edilizio, i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Carlo Barresi, hanno agito insieme con i tecnici del comunali. «Non c’era nessuna grossa speculazione edilizia in corso – spiega Giuseppe Russo, responsabile del servizio urbanistica – Le licenze non sono state annullate, ma sono decadute a causa del ritardo con cui sono partiti i cantieri. Il relativo procedimento viene attivato dal Comune e i privati che vogliono contestare il provvedimento possono ricorrere al Tar». Prima davanti al Tar e, successivamente, davanti al Consiglio di Stato sono già pendenti anche i ricorsi attivati da un gruppo di cittadini contro le disposizioni del Prg. Intanto nell’ambito della stessa operazione, sono state denunciate in stato di libertà quattro persone. Stavano realizzando le costruzioni in difformità rispetto alla concessione edilizia una donna di 62 anni, proprietaria di un immobile in via Campana, del valore di 300 mila euro. Stesso reato contestato a un uomo di 76 anni, il cui immobile del valore di 250 mila euro si trova sulla circumvallazione esterna. Poi, ad una donna di 47 anni in via Orazio, e ad un quarantaquattrenne di Giugliano, per un immobile i n via Campana, valore stimato di 300 mila euro.
Tonia Limatola
Il Mattino 16/01/08

