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LA CASTA NEL PAESE

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Anche a Qualiano esiste la casta, dunque. Anche nella nostra città vive una accozzaglia di gente ricca, irreprensibile e trasversale allo schieramento politico eletto, che continua a fare affari, continua a “cacciarsi” concessioni edilizie in barba allo strumento urbanistico vigente e continua a prosperare all’ombra di quella casa comunale divenuta, ormai in assoluto, il luogo più visitato dai carabinieri. Insomma anche nel regno dei panzatuosti esistono un gruppo di persone, riconducibile alle famiglie più “facoltose” della nostra città, la cui principale occupazione è fare soldi, costruire case e negozi e denunciarli poi al catasto come depositi o addirittura stalle. Le discussioni sul Piano Urbanistico a vani zero? Inutili. Inutili e sterili e le concessioni edilizie approvate e poi annullate stanno lì a dimostrarlo. E come in tutte le storie comiche ma al tempo stesso drammatiche, tra i 40 fortunati c’era anche qualcuno che, dopo tanti anni di attesa, vede le sue ultime speranze sfumare come vento nella bufera.

Bene ha fatto il maresciallo Barresi ad indagare su questo inquietante e nuovo filone di connivenze politico affaristiche. Nel luogo dell’anarchia e dell’immondizia eterna, il comandante della stazione dei carabinieri è rimasto l’ultimo vero baluardo di legalità contro chi, nel bene e nel male, tenta di “spremere” ancora questa città e cerca di trasformarla in un feudo medioevale, con castelli, re, valvassori e valvassini. Dalla politica questo sventurato e disastrato comune non ha avuto nessuna risposta positiva, né tanto meno speranze per il futuro, nel mentre la cosiddetta società civile, cioè la borghesia illuminata, costituita da sedicenti professionisti e pseudo intellettuali da strapazzo, ha da tempo abdicato ad essere coscienza critica e spina nel fianco del potere politico, per rosicchiare semplicemente qualche facile rendita di posizione (vedasi incarichi professionali). E quello che ci aspetta alle elezioni comunali della prossima estate non promette nulla di buono. La casta è ancora lì con i suoi soldi, il suo potere ed i suoi fuoristrada ben in vista, pronta ad indossare camicie firmate e giacche griffate e pronta ad aiutare il “popolo in difficoltà”. Cambiano i tempi e le leggi elettorali, ma siamo ancora qua a trastullarci con il totosindaco, le liste e le alleanze. Tra qualche mese una città intera si accenderà e si infuocherà per questo o quel candidato. Ma la casta è sempre lì, nello stesso punto di 40 anni fa.

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