HomeVarieDE ROSA: «ESPULSIONE O INIZIATIVA PERSONALE?»

DE ROSA: «ESPULSIONE O INIZIATIVA PERSONALE?»

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In riferimento alla notizia realtiva alla mia espulsione dal partito “la Destra” comunicata dal responsabile cittadino, per dovere istituzionale avanzo qualche mia perplessità e realtive specificazioni.
Chiedo ai promotori di tale provvedimento: trattasi di “espulsione” o di vera e propria “epurazione”? Inoltre: per quale subdola e machiavellicha ragione avrei dovuto dichiarare durante i lavori consiliari del 29 maggio l’intenzione di limitarsi a sostenere dall’esterno l’attuale magioranza? Sono altresì cuiroso di conoscere quale sia il metro con cui il promotore di tale direttiva misuri la maggioranza in consiglio comunale?
Dato che le amnesie soprattutto in prossimità della senilità possono risultare frequenti, mi limito a ricordare che il consesso civico viene disegnato in relazione all’espressione del voto popolare dinanzi alla cui sovranità si sono misurati liberamente e democraticamente cittadini onesti, armati di progettualità, di idee e di proposte ad appannaggio esclusivo del bene comune. Questo concetto deve risultare fondamentale: per alcuni è il bene comune che muove le scelte politiche. Per altri conta solo il Comune e basta. In ossequio del responso delle urne, il mio impegno è finalizzato solo e soltanto alla cittadinanza, disdegnando insulse dietrologie, melensi ragionamenti da bar e scellerate velleità di irrefrenabile protagonismo. La mia candidatura è nata dalla prodonda condivisione di un programma con una intera coalizione.
I cittadini mi hanno onorato della loro fiducia e perciò chiedo: per quale motivo un esponente di un partito, tra l’altro non eletto, si arroga la facoltà di poter decidere cosa un consigliere comunale debba o non debba dire, debba o non debba fare in consiglio comunale?
L’adesione al progetto vincente nell’ultima tornata amministrativa va onorato con lealtà e serietà. Per questi motivi chiedo che tale provvedimento venga ufficializzato da un documento controfirmato da tutti i candidati alle elezioni del 13 e 14 aprile della Destra, avallato dai vertici provinciali e regionali dello stesso partito o se si tratti di un’iniziativa personale.
Chi mira in nome del partito a lavorare affinchè in consiglio comunale non ci sia rappresentante alcuno regolarmente eletto con i colori dello stesso, non agisce con criterio e con lungimiranza politica.
La democrazia si fonda sui numeri e sulla morale. In merito ai primi, inivito i detrattori a rileggersi i risultati elettorali. Per la moralità, sarà il tempo a dimostrarsi galantuomo più che mai.

Cons. Antonio De Rosa
Vice presidente del consiglio comunale di Qualiano

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