La vittoria di Onofaro e della sua coalizione alle elezioni Comunali del 13 e 14 Aprile, ampia e indiscutibile, lasciava presagire un cammino spedito nell’affrontare e risolvere tutte quelle problematiche negative che hanno accompagnato la precedente gestione Galdiero. Primo fra tutti, il superamento del deficit di democrazia e la messa in atto di una gestione politica trasparente, partecipata e condivisa .Tutto lasciava prevedere anche il superamento dell’alto tasso di conflittualità interna che ha accompagnato la precedente gestione. Andavano in questa direzione gli annunci e gli inviti diffusi a mezzo stampa da Onofaro e da Palma rivolti al senso di responsabilità e di collaborazione da parte di tutti, anche alle forze politiche di opposizione, avendo piena consapevolezza delle gravissime problematiche che tuttora attanagliano la città e la stringono in un soffocante abbraccio mortale. La risposta da dare a questo grave e diffuso stato di cose era ed è relegato nelle mani del Sindaco. Una Maggioranza coesa,un programma politico fatto di alcuni punti qualificanti e irrinunciabili quali : il risanamento economico e finanziario,la questione ambientale e dei rifiuti, l’attuazione del Piano dei Servizi (PRG, Edilizia Scolastica,Trasporti,Viabilità e Parcheggi ) La Sicurezza e la Legalità, il varo di una Giunta di alto profilo lontana e indipendente dalla logica della spartizione politica, la cui scelta dei soggetti interessati è rivolta esclusivamente alle capacità, competenze e produttività, operata in base alle attitudini dei singoli e in funzione degli obiettivi da raggiungere, pena la esclusione dalla stessa, sono le tre direttrici di marcia lungo le quali doveva e deve incamminarsi la nuova Amministrazione. Al contrario, abbiamo assistito ad una sorta di big-bang iniziale, ad una implosione dall’interno della presunta Maggioranza prima di formarsi e alla riproposizione di uno scenario già visto ma in un contesto completamente nuovo e inaspettato i cui sviluppi sono imprevedibili e tutti da riscrivere.
L’assenza in Consiglio Comunale di Schiano, Di Domenico e Pennacchio,di Forza Italia e di Licciardiello Nicola,IDV, non sono casuali ma hanno un preciso significato politico e di indirizzo programmatico. Forza Italia, di gran lunga il Partito più forte della coalizione, ma non esprime suoi uomini in Giunta. Il Segretario del Partito locale e il quasi Senatore, non hanno ruoli di primo piano in questa Amministrazione Onofaro, tutta sbilanciata su AN.
Non è senza significato che il Sindaco, il vice Sindaco e due Assessori sono di AN.
Nella valutazione politica di questo forte gruppo di Consiglieri unitamente ai due che non hanno votato in aula il Presidente del Consiglio e non hanno presenziato alla nomina della Giunta e del discorso di Indirizzo programmatico di Onofaro, sta a significare che essi non ne condividono l’impostazione politica e le finalità. Dunque, al Sindaco la situazione è sfuggita di mano ancor prima di cominciare.
Grazie all’atteggiamento responsabile e positivo del PD e di tutta Minoranza, che ha espresso una sintonia ed una ben coordinata unità di intenti, è stato possibile espletare l’Odg del Consiglio Comunale pregiudizievole di legittimità per la mancanza di un Odg suppletivo in relazione alla surroga dei consiglieri nominati in Giunta.
Il PD e tutta la Minoranza sono interessati alla risoluzione dei gravissimi problemi della città e intendono svolgere un ruolo propositivo, ma hanno come riferimento un contesto di progettualità politica e programmatica completamente diverso da quello attuale e sono interessati ad un confronto preventivo di metodo e di merito.
Stefano Panico
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

