Caro Direttore,
apprendiamo dal “Corriere della Sera”, in un articolo pubblicato anche dal vostro giornale on-line, alcuni dati sconcertanti riguardanti il 2 Giugno e gli italiani.
Molti cittadini, soprattutto giovani, non sanno perché si festeggia il 2 Giugno.
L’evento storico del referendum del ’46 rappresenta il punto di partenza della Nuova Italia che ha deciso di riscrivere le regole in base alle quali organizzare la vita degli italiani in forma repubblicana, regole basate su principi quali quelli di democrazia, libertà, eguaglianza e giustizia sociale, capisaldi della civiltà europea e occidentale che furono totalmente calpestati dalle dittature che macchiarono l’Europa agli inizi del ‘900.
Possiamo dire che il 2 Giugno è il compleanno della nostra Italia.
La Costituzione italiana, elaborata dall’Assemblea Costituente eletta nella stessa data del 2 Giugno del ’46, rappresenta ancora oggi una delle Carte Costituzionali più avanzate, frutto del compromesso fra le forze cattoliche, liberali e di sinistra.
Il catalogo delle libertà, la centralità del lavoro, l’assetto organizzativo dello Stato, la separazione dei poteri e il principio di solidarietà sociale, hanno rappresentato un modello anche per la costruzione dell’Unione Europea.
In una società e in un epoca dove si vanno via via smarrendo i significati di parole come liberta’, giustizia sociale, uguaglianza e solidarieta’ a vantaggio dell’egoismo, della paura del diverso e della violenza, la risposta è una sola: la politica, basata sul confronto tra le varie posizioni, sul senso di responsabilità nei confronti del superiore interesse collettivo e sulla partecipazione di tutti.
La democrazia non sarà forse un sistema perfetto, ma fino ad oggi non ne conosciamo di migliori.
Auguri Italia
I giovani del Partito Democratico e
I giovani di Rifondazione Comunista

