Si inizia con la crisi ma si termina con il sorriso sulle labbra, per il turismo italiano. Anche Giugliano incrementa le entrate delle aree balneabili delle coste italiane concedendosi il meritato riposo in diverse zone turistiche tra il Cilento e le isole nostrane (Ischia, Capri e Procida). A confermare l’esodo di agosto è anche l’associazione di categoria Confesercenti. A mezzo comunicato stampa l’associazione degli esercenti italiana fa infatti sapere che agosto si conferma- per fortuna di molti- “il mese re dell’estate concentrando il 57% dei vacanzieri estivi caccia di soluzioni semplici ed a buon mercato. E sono in aumento (dal 3% del 2007 al 5% di quest’anno) coloro che hanno sciolto il dubbio-vacanza in zona Cesarini scegliendo soluzioni last minute”. Secondo un sondaggio Confesercenti-Publica ReS, infatti, i turisti di agosto bussano in numero maggiore che nello scorso anno alla porta di alberghi e pensioni (oltre il quattro percento in più rispetto al 2007) ed ai cancelli dei villaggi turistici (oltre il due percento), mentre sono in leggera flessione (meno del due percento) coloro che sono intenzionati a riposarsi nella casa di proprietà. “Le ferie d’agosto- si legge ancora nel comunicato dell’associazione di categoria- non sembrano invece essere il tempo giusto per le avventure e le
imprese sportive (diciotto percento), ed ancora meno per sogni di gloria al tavolo verde (due percento) che resta circoscritto a pochi affezionati di sensazioni forti”.
Così da Giugliano si sono registrate forti “migrazioni” in alcuni punti della nostra penisola. Gli abitanti della terza città della Campania si sono concentrati tutti su Emilia Romagna e Toscana, poi Calabria e Sardegna. Agli ultimi gradini invece le preferenze per Piemonte e Basilicata.
A decretare comunque il calo di turismo interno, secondo la confesercenti, è stata soprattutto l’emergenza rifiuti che di certo non ha offerto una bella immagine dei luoghi storici della Campania, scoraggiando anche i più temerari impauriti dal rischio di malattie o malori vari, peraltro non segnalati, che si potrebbero essersi diffuse a causa delle presenza ingombrante delle tante tonnellate di rifiuti in strada.
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