HomeVarieSCONTRI A CHIAIANO TRA CITTADINI E POLIZIA

SCONTRI A CHIAIANO TRA CITTADINI E POLIZIA

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«Ci piacerebbe vedere un simile dispiegamento di forze dell’ordine contro la camorra ed invece abbiamo rischiato noi stessi, io come sindaco e l’onorevole Barbato, parlamentare della Repubblica, di finire sotto le manganellate». Queste le parole di Salvatore Perrotta, primo cittadino di Marano che, a caldo, ha commentato quanto accaduto sabato sera a Chiaiano.
A due giorni di distanza dall’infuocata notte inizia il computo dei danni riportati. Cinque i poliziotti rimasti feriti nel corso degli scontri e non si sa quanti i manifestanti che abbiano riportato lesioni significative.
Lascia basiti però la ricostruzione dei fatti dalla quale si evince che i tafferugli tra cittadini e forze dell’ordine sarebbero iniziati dal divieto dei rappresentanti dello Stato a far accedere una delegazione di cittadini all’interno della discarica per osservare da vicino i lavori di cui tanto si parla e che porteranno a breve all’ apertura dell’ennesimo mostro anti-ambiente costruito, stavolta, a ridosso delle abitazioni.
Tra i componenti della delegazione cittadina anche alcuni amministratori, come la fascia tricolore maranese e l’onorevole Barbato, scampati ai colpi delle forze dell’ordine disordinatamente lanciate sui cittadini in corteo.

Lacrimogeni e manganelli da un lato delle barricate e dall’altro la ferma volontà ad affermare il proprio diritto alla vita. Molti cittadini di Chiaiano non hanno neppure la possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni, o c’è chi si ritroverà a breve una terrazza panoramica sulla discarica, la stessa che per uno di quegli strani scherzi che gioca il fato era stata usata da Marrone nel suo Gomorra come luogo in cui il personaggio di Servillo cercava di far sversare illegalmente rifiuti tossici.
I rifiuti tossici non varcheranno comunque quei cancelli ma di sicuro tossica è ritenuta la discarica dai cittadini, dagli amministratori, e da quanti, anche commercianti, sabato sera abbassavano le loro saracinesche al passaggio dei manifestanti del Jatevenne day, in segno di solidarietà. Con loro hanno marciato anche rappresentanti dei No dal Molin, di Vicenza e delle “Reti Romane per il bene comune”.
E mentre l’assedio militare a Chiaiano silenziosamente continua, oggi c’è qualcuno che ha il coraggio di ammetterlo senza timore alcuno. «La cosa che rammarica- chiosa infatti Salvatore Perrotta, sindaco di Marano- è che siamo di fronte ad una autentica occupazione militare del territorio, che peraltro impedisce a centinaia di cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni. Abbiamo provato a mediare per una soluzione che permettesse di concludere senza problemi una manifestazione che si era svolta in assoluta calma e tranquillità. Invece è mancato quel buon senso che sarebbe necessario sempre, ed è mancato sia da una parte che dall’altra». Il buon senso è mancato sia da una parte che dall’altra. Per quanto venga spontaneo chiedersi se possa effettivamente conservarsi, il buon senso, a pochi giorni dall’apertura di una discarica che non potrebbe essere accolta a braccia aperte dai cittadini della zona. E loro avvisano che non hanno intenzione di mollare e che, anzi, hanno già annunciato delle manifestazioni per la prossima settimana, quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà a Napoli per verificare i progressi compiuti nel fronteggiare l’emergenza rifiuti.

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