HomeVarieQualiano: «La scuola delle bugie e della vergogna»

Qualiano: «La scuola delle bugie e della vergogna»

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L’amministrazione Onofaro sta misurando la sua credibilità sulla scuola. E come volevasi dimostrare l’ha persa tutta. Anche alla Teresa Cacciapuoti (la succursale della Don Bosco in via Silvio Pellico) il riscaldamento continua a non funzionare per quasi tutto il tempo dell’orario scolastico. A dispetto delle molteplici finte istituzionali e dei tanti (vuoti) proclami fatti dai nani e dai ballerini del favoloso Circo Onofaro, insegnanti ed alunni continuano a svolgere le lezioni con guanti e cappotti, in condizioni di disagio estremo, mentre nella sede del comune di piazza del Popolo, politici, tecnici e responsabili dei procedimenti continuano a trastullarsi a 30° centigradi tra una pokerata on line e sudoku mai finiti (poiché come tutti sanno questo gioco richiede abilità ed intelligenza). Tanti proclami, fiumi di comunicati stampa ma nulla di concreto. Addirittura i politicanti si erano premuniti di comunicare in pompa magna (magna) che un gruppo di Lavoratori Socialmente Utili dotati di apposita divisa di riconoscimento, avrebbero garantito la vigilanza al plesso in questione, di concerto e di supporto ai vigili urbani. Questi fantomatici signori, il cui acronimo di riconoscimento è LSU, in via Silvio Pellico sono stati avvistati solo il giorno dopo la pubblicazione del comunicato stampa, dopodiché nessuno li ha visti più. Si sono dileguati talmente in fretta che alcuni genitori, compreso il sottoscritto, ha avuto l’impressione che quelle figure, dotate anche di paletta segnaletica e baffi d’ordinanza, fossero sagome inamovibili travestite con il logos di una rinomata e pluripremiata eliografia locale. In pratica si è trattato di una pessima idea commerciale e di marketing pensata dai soliti scribacchini del comune e non di una promessa “istituzionale” fatta e mantenuta dall’amministrazione, come invece avrebbe dovuto essere.


Impegni non mantenuti. Dunque continuano le bugie del comune sulla scuola. Genitori e bambini continuano ad essere in balia delle false promesse di un manipolo di politici che dicono tutto ed il contrario di tutto nell’arco delle 24 ore. «Perché non c’è più la vigilanza fuori scuola?» dichiara sconsolata una mamma di un alunno che frequenta la quarta elementare, che prosegue: «Giusto una giornata ed hanno tolto tutto da mezzo. Facciamo un appello al maresciallo dei carabinieri affinchè venga a vedere di persona questa vergogna della scuola elementare Cacciapuoti di via Silvio Pellico». Luigi P., un altro genitore che ha il figlio che frequenta lo stesso plesso aggiunge: «Perché il comune non garantisce la sicurezza di alunni, insegnanti e genitori negli orari di entrata ed uscita della scuola? Perché tocca a noi bloccare il traffico di autoveicoli che transitano in via Silvo Pellico per permettere ai nostri figli una uscita di scuola degna di un paese civile?» Tante domande, ma le risposte, come al solito tardano a venire. Qua a mancare non è né la caldaia, né la vigilanza. Ad essere insufficiente è la qualità dei servizi offerta dall’ente comune ai suoi cittadini, qualità talmente bassa che non riesce neppure a garantire il corretto funzionamento di una semplice caldaia o ad organizzare un serio servizio di vigilanza per solo mezz’ora al giorno. E questa è, purtroppo, l’ennesima dimostrazione della totale inadeguatezza di molti politici nostrani, che confondono l’amministrazione di un condominio con quella di una città. Molti dei nostri politicanti, sindaco in testa, pensano che l’orgia di comunicati stampa possa sopperire al pauroso vuoto di idee e cultura amministrativa che sembra caratterizzare questa amministrazione più delle altre che hanno governato in passato. Oggi a dettare la priorità dell’agenda politica e programmatica dell’amministrazione Onofaro non sono le esigenze o le giuste rivendicazioni dei cittadini, ma quelle del Gabibbo e delle veline. Garantire il corretto funzionamento di scuole ed edifici pubblici non rientra tra i programmi di questa classe politica. Nel palazzo queste cose sono considerate un odioso optional ed il diritto allo studio ed alla sicurezza dei bambini sono solo sciocchi passatempi per madri isteriche e padri nullafacenti. Poltrone, incarichi ad appalti, sono ben altri gli appetiti che aguzzano vista ed ingegno della classe politica di questa sventurata e triste città. Una caldaia mal funzionante e quattro mocciosi che frignano non destano interesse alcuno.

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