Gentile direttore, le chiedo di pubblicare quanto segue.
Egr. Sig. Peppe Panella, chi Le scrive è una persona che senza presunzione alcuna visita continuamente, sia per piacere ma soprattutto per lavoro, città “ideali”, “a misura di uomo, di donna e di bambino”, città dove gli amministratori possiedono prima un livello di cultura personale, passando per le capacità personali fino ad arrivare al “saper amministrare”.
Con questa mia, non intendo assolutamente entrare nel merito o nel demerito del “modus operandi” degli amministratori locali: tale giudizio è riservato solo ed esclusivamente agli elettori che con l’arma del voto possono promuovere o bocciare coloro che li hanno amministrati.
Personalmente mi sento tirato in causa in una “strofa del racconto del Suo sogno” e più precisamente “…e non pensavano minimamente invece di alleviare il disagio installando solamente un gazebo 4×4 stile concessionaria di auto usate;”. Quel gazebo (che non era 4×4 ma 5×5, ma ciò non è di rilevante importanza!) il sottoscritto con l’azienda che si onora di rappresentare lo ha installato a titolo totalmente gratuito su richiesta del Sindaco a titolo esclusivamente personale, in tempi da record, sì in tempi da record perchè dalla richiesta telefonica del Sindaco all’ultimazione dell’installazione sono trascorsi appena 40 minuti, e sottolineo quaranta minuti. Lei mi dirà: “perchè questa precisazione dei tempi?”. Le rispondo con tanta semplicità: perchè la gente che si affollava davanti all’ufficio postale era sotto la pioggia! Ed allora non mi sono curato del fatto che del materiale di mia proprietà, perchè se mi permette il gazebo fa parte della logistica mobile di cui la mia azienda è dotata, dovesse rimanere per ben 15 lunghi giorni lì, esposto al rischio di atti vandalici. E con questo, anche se non l’ho fatto prima, voglio ringraziare tutti quei giovani che affollano la piazza tutte le sere per aver dimostrato di possedere un alto livello di sensibilità, perchè si sono resi conto che quel gazebo era lì per rendere un servizio sociale, per la collettività.
E mentre gli altri operano, Lei… giustamente dorme… e sogna!
Con immensa stima,
Luigi Rainone
Euroaddobbi
Gentile sig. Rainone, ringraziandola per aver preso parte al dibattito, vorrei farle notare che nel “sogno” di Panella, ad essere “tirato in causa” non è il gazebo da Lei installato che, stia certo, molti Qualianesi avranno tuttavia apprezzato, ma l’intervento “risolutivo” dell’amministrazione che si è limitata a “prestare un ombrello in caso di maltempo, ai cittadini in coda davanti all’ufficio postale”.
Aniello Di Nardo
Direttore InterNapoli.it

