L’articolo 9 comma 3 della legge 150 del 2000 che regolamenta gli uffici stampa degli enti pubblici recita: «…cura i collegamenti con gli organi di informazione, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell’amministrazione…» e al successivo comma 4 aggiunge: «I coordinatori e i componenti dell’ufficio stampa non possono esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche…».
E’ intenzione della direzione di InterNapoli stigmatizzare l’atteggiamento dell’ufficio stampa del Comune di Qualiano sulle modalità utilizzate nel “curare i rapporti con gli organi d’informazione” che riteniamo “parziali”, “poco chiare” e “per nulla trasparenti”. Il predetto Ufficio Stampa approfittando della “massima disponibilità” da parte di codesta Redazione a pubblicare i dispacci che di volta in volta pervengono, ha volutamente omesso, contravvenendo ai principi di “trasparenza e chiarezza”, alcuni punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per l’11 giugno 2009, inviando a Noi e ad altri organi di stampa un comunicato incompleto, a nostro avviso “per non ledere l’immagine dell’Amministrazione”, altrimenti non sapremmo spiegarne il motivo.
La corretta informazione è alla base dei principi che “muovono” il lavoro di ogni giorno, che puntualmente da quasi 10 anni, questa Redazione si onora di svolgere. Non permetteremo a nessuno di strumentalizzarci e in seguito a questo increscioso incidente, ci riserveremo da oggi, di volta in volta, di valutare l’eventuale pubblicazione dei dispacci che l’Ufficio Stampa del Comune di Qualiano nel futuro ci invierà.
Gli uffici stampa degli enti pubblici sono pagati con i soldi dei contribuenti i quali non solo si aspettano, ma esigono “imparzialità, chiarezza e trasparenza”, altrimenti un servizio pubblico d’informazione diventa “propaganda al servizio della politica”.
Invitiamo inoltre il sindaco di Qualiano e il difensore Civico dell’Ente a prendere provvedimenti nei confronti dei responsabili di questo sgradevole episodio.
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