Quando sei nel periodo che va dal termine della sessione di esami di stato a quello preparatorio per le vacanze, con annessi e connessi, ti assalgono strane sensazioni di vuoto. E ora che faccio? Ripristino qualche vecchio contatto via e-mail, riprendo la tastiera del computer per sistemare il caos che si è creato nei mesi invernali, cerco di resettare un anno scolastico faticoso, mi fiondo in libreria per gli acquisti obbligati da consumare avidamente sotto l’ombrellone (figli permettendo), seguo blandamente gli eventi di un calciomercato dove i milioni di euro diventano bruscolini e mi annoiano, penso a quale strategia usare per cercare di dormire di notte, faccio i conti delle bollette da pagare e mi appassiono alla telenovela senza fine dell’Acqua in quel di Qualiano. Eppoi non può mancare una visita d’obbligo al nostro nuovo amico fedele, Argo detto ‘Feisbuc’. Spesso, spinto dalla curiosità, vado a vedere chi vuole diventare mio amico su Facebook, magari trattasi del mio vicino di casa, chissà.E’ sempre educato rispondergli anche sul Web e non solo quando apri la porta e te lo ritrovi di fronte, vero?
Insomma a fronte di tutti questi sforzi che si fanno per evitare la noia, ti giri intorno, pensi e fantastichi. Pensi a quando nel nostro ridente paesello c’era la Pro-Loco ed organizzava ‘Estate a Qualiano’, quando si cercò di fare qualcosa per i giovani, una per tutte la rassegna ‘Alzati e grida!’, quando, quando, quando…”Dimmi quando quando” recitava Tony Renis nei mai dimenticati anni ’60. Sembra una snervante ed eterna attesa di un Godot che però non arriva mai. Grande Beckett, l’opera si chiude così ” Non possiamo partire perchè stiamo aspettando Godot”. Speriamo non sia la fine che ci attende da qui a poco! Apocalittici non saremo ma se penso che ieri ho visto un grande Gino Rivieccio gratuitamente in un cortile ad Afragola davanti a 100 persone, che a Frattamaggiore decine di ragazzi suonano in gruppi rock, che
a Villaricca fanno giuste marce per dire ‘No’ allo skifo, beh, il dubbio di essere almeno 30 anni indietro ti sorge, no?
Allora non ti resta che lui, Sua Maestà il Computer. Fai lo switch sul male/bene-detto PC e leggi qualche cosa che ti garba. Ieri ho beccato nientepopodimeno che la Festa del Carmine a Via Camaldoli e dintorni ed un secco e bel commento di beppe grillo, senza tessera di partito però. Mi associo, sì, mi associo, perchè bisogna fare i complimenti a questi ostinati e valenti organizzatori che con tutte le difficoltà del caso (la crisi è ovunque… ) riescono ogni anno a mettere su una bella ventata di aria paesana in quello che fondamentalmente rimane un…paesone, Qualiano appunto. E così che il mio sabato non è stato…bestiale come le domeniche di Concato e quando mio figlio mi ha ‘invitato’ per un giro non ho saputo dirgli di ‘no’. Ha tirato palle arrotolate contro lattine di coca cola arruginite dal tempo, ha mangiato noccioline americane, si è seduto in piazza come se quello fosse il suo habitat naturale, abituato com’è a play station e tuffi in piscina, ha sentito la solita attrazione per bancarelle che vendevano giocattoli di non eccelsa qualità, mi ha chiesto persino di rifare il giro della ‘festa’.
Ma lo spasso non è finito qui e siccome è un buongustaio si è persino fermato nel cortile dove Angelo Fusco, grazie alla disponibilità della famiglia proprietaria (testuali parole, ” Lo facciamo per la Madonna” ) ha organizzato dei tavolini per la ‘Sagra della Cozza’. Insomma poco è mancato che stasera tornavamo a casa a pancia piena. Di cozze naturalmente. Viva queste feste, viva la tradizione che può essere rinnovata con i dovuti accorgimenti anche per il paese intero. Concludo con un invito e non scherzo. Sapete che la Santissima Madonna del Carmine è su Facebook con un profilo e due foto? Diventiamo amici?
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