Una Gomorra tutta da vedere, quella che arriva al Pan. Fino al 24 settembre infatti, al Palazzo delle Arti di Napoli, sarà possibile ammirare la mostra fotografica “Gomorra on set”, 65 scatti in bianco e nero di Mario Spada, fotografo noto da anni per i suoi reportages sul mondo della criminalità. Le immagini del fotografo partenopeo illustrano il sesto capitolo del libro di Roberto Saviano, capitolo che nel film di Garrone, diviso in cinque storie, non si vede. Il lavoro di Spada verrà inoltre pubblicato in un libro dallo stesso titolo della mostra, edito da Postcart. Il percorso si suddivide tra quattro sale, che formano una ulteriore storia, oltre ai cinque episodi narrati nella trasposizione cinematografica. Vediamo così il giovane aspirante camorrista Ciro detto “Pisellì”, il sarto Pasquale che lavora per i cinesi, decine di ritratti dei protagonisti del film ed infine la sezione con le scene d’azione, quelle più dure e violente. “Gomorra on set” è a cura della photoeditor dell’Espresso Tiziana Faraoni e di Marina Vergiani; l’allestimento è progettato dal grafico Daniele Zendroni. Mario Spada, 38 anni, fotografo conosciuto e stimato nell’ambiente per le sue opere sulla faccia oscura di Napoli, ha fatto discutere fin da giovane per le sue inchieste fotografiche; tra i suoi lavori, ricordiamo i reportages sulla guerra di camorra che ha insanguinato Scampia tra il 2004 ed il 2005 e quelli sui combattimenti clandestini tra cani. Di lui Angelo Turetta, indiscusso maestro della fotografia di scena, ha detto: “Anni fa alla proiezione di Mario Spada mi apparvero le cosiddette pitture nere di Goya: denti di cani rabbiosi, volti di uomini deformati dal male, punti di vista esasperati violentemente schizzavano dal fotogramma che non riusciva a contenerli. Mario mi lasciò senza fiato, era tutto quello che nella mia eterna, insicura ricerca visiva cercavo da tempo: l’essenza iconografica del Male”. Al Pan sarà possibile inoltre fruire di audio e filmati d’archivio; si potrà ascoltare la telefonata di minacce, trasmessa in passato da Annozero, effettuata dal boss dei Casalesi Mario Iovine ai danni di un giornalista e visionare dei video, alcuni estratti dalle teche Rai ed altri realizzati dallo stesso Spada. Grande ricercatezza formale e nessun manierismo, nella mostra fotografica di Spada esattamente come nel film; una denuncia assordante, quella dell’artista napoletano, che è un atto d’amore per una Napoli stanca, assediata, in perenne attesa di eroi che la sollevino dall’abisso in cui malapolitica e criminalità l’hanno confinata da tanti, troppi anni.
”GOMORRA ON SET”: ECCO GLI SCATTI DI MARIO SPADA AL PAN
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