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«I roghi di pneumatici sono la vera emergenza ambientale» S’intervenga per mettere fine allo scempio del territorio»

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C’è qualcuno che si prende gioco dei provvedimenti messi in atto dalla Prefettura e dai sindaci del territorio dei comuni a nord di Napoli e che scherza con la vita degli abitanti del “Triangolo dei veleni” o “Terra dei fuochi” (chiamatela come vi pare… tant’è la stessa cosa). Da anni è in atto una sorta di “selezione innaturale” che incombe su centinaia di migliaia di abitanti, mentre chi governa sta a guardare o risponde con provvedimenti inefficaci o solo “di facciata”, sottovalutando quanto sta realmente accadendo ai danni delle nostre popolazioni.
Leggi, ordinanze e provvedimenti straordinari in vigore non possono nulla contro i “professionisti dei roghi” di pneumatici e/o incendi di materiali tossici e pericolosi. “Essi” sanno sempre come e quando agire, in barba ai controlli e al seppur limitato impegno delle forze dell’ordine causato della mancanza di uomini e mezzi. “Finita” l’emergenza rifiuti, così com’è stata vista dall’esterno, nessuno ha ancora capito che qui c’è un’altra emergenza in atto, silenziosa e apparentemente quiescente, ma forze più pericolosa e devastante. Quella (l’emergenza, ndr) dei normali rifiuti ha fatto scalpore, facendo il giro del mondo, perché mostrava i simboli della società civile (case, strade, scuole e uffici pubblici) sommersi dai rifiuti, ma quest’altra emergenza purtroppo non fa notizia, non suscita interessa nei media, non indigna le persone perché non è completamente visibile e non coinvolge direttamente i centri abitati, ma prende origine dalle periferie, dove raccoglie veleni in quantità enormi, li alza in aria, incendiandoli e trasformandoli in fumo per poi spingerli per chilometri fino a farli lentamente cadere sulle nostre case entrando nei nostri polmoni e uccidendoci prematuramente. Tutti i giorni, tutte le sere qui, in periferia, sentiamo odore di “plastica” bruciata. Un cancro invisibile che alimenta la morte, quella che negli ultimi anni, proprio nel nostro territorio, è cresciuta a dismisura, oltre ogni media e statistica, compromettendo seriamente il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Negli ultimi tempi, da giornalista ho visto e documentato centinaia di roghi di rifiuti speciali e pericolosi e a distanza di anni, non posso fare altro che constatare che, non solo la situazione non è migliorata, ma atti simili si sono moltiplicati a dismisura e allora, proponendomi come portavoce di tantissimi lettori (e non solo), vorrei rivolgere un appello ai Governanti di questo territorio, sperando di fare colpo non tanto nella loro mente, ma al loro cuore nel ritenere questa la “vera catastrofe ambientale” di Giugliano, Villaricca, Qualiano e dintorni e di fare tutto ciò che è in loro potere, affinché atti simili non accadano mai più, mentre ai governanti della Nazione vorrei dire che è necessario aumentare i controlli e inasprire le condanne, punendo i reati ambientali con pene equiparate alle stragi, poiché di questo si tratta.

Aniello Di Nardo
direttore InterNapoli.it

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