Trasformare il mercato ortofrutticolo in un centro di primo livello nel commercio della frutta del sud Italia. E’ questo l’obiettivo dei gestori e dell’amministrazione comunale, che intende rilanciare la megastruttura realizzata negli anni ‘80 ubicata in via Santa Maria a Cubito, ai confini con il comune di Villa Literno facendola diventare un polo d’eccellenza nel settore. La settimana scorsa c’è stato l’incontro tra il presidente Gennaro Porcaro della Comer frutta, che riunisce i 53 operatori, il consigliere con delega all’Agricoltura e Mercato ortofrutticolo Luigi Russo (Pdl) e gli altri dirigenti della struttura per fare il punto della situazione sul rilancio a breve e lungo termine. Tra le possibilità c’è quella di trasformare la Comer Frutta da Srl in società per azioni e dare ai commissionari e ai semplici cittadini la possibilità di acquisire quote societarie. “E’ stato un incontro molto proficuo, ci sono le condizioni per trasformare il mercato in un polo di eccellenza, creando la filiera completa dal produttore al consumatore” – ha affermato il consigliere delegato Russo. “Il progetto potrebbe creare anche nuovi posti di lavoro e rilanciare l’economia del territorio – ha affermato invece Porcaro – noi commissionari siamo disposti a fare la nostra parte”. Per un definitivo rilancio del commercio sarebbe necessario spendere somme sostanziose, adeguando gli attuali stand e ammodernando i servizi che sono fermi al 1980. Gli interventi effettuati fino ad ora sono serviti infatti solo a realizzare le opere di copertura dei capannoni ed altri piccoli ritocchi. Sono 52 gli operatori, quasi tutti giuglianesi, che hanno avuto in concessione i capannoni. Doveva essere uno dei principali poli del mezzogiorno per la commercializzazione all’ingrosso della frutta, il punto di partenza per avviare un effettivo rilancio della città, e soprattutto del suo comparto agricolo, per decenni il settore trainante dell’economia di questo territorio. Invece il mercato ortofrutticolo di Giugliano, dopo anni di continui dibatti e sterili discussioni, ancora oggi resta un’opera incompleta e disorganizzata, che ha disatteso le aspettative degli operatori e di quanti speravano in una nuova alba per l’economia di una città.
Accordo per rilanciare il mercato ortofrutticolo
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