Il centrosinistra scioglie le riserve e ufficializza il nome del candidato alla poltrona di sindaco. Si tratta dell’avvocato Enzo Massarelli, consigliere comunale di maggioranza, da anni impegnato in politica. Il civilista unisce l’intera coalizione formata dal Pd, Sdi, Sinistra e Libertà e Prc. Nella tarda serata di ieri, la decisione sul possibile sostegno da parte del neo partito di Rutelli, l’Api, ancora in bilico. Su Massarelli convergono le volontà dei partiti che non hanno condiviso il nome proposto dalla maggioranza del Pd, l’ingegnere Salvatore Izzo. «Ringraziamo Izzo per aver fatto un passo indietro in nome della coalizione – commenta il primo cittadino non ricandidabile, Daniele Palumbo – di sicuro per lui ci sarà un posto nella squadra amministrativa in caso vincessimo». Massarelli, consigliere in quota Udc, riapre però la partita sulla disputa del simbolo del suo partito. Simbolo che rientra nella coalizione in sostegno di Giovanni Porcelli: «Io non darei come sicura l’adesione del mio partito al terzo polo. Siamo ancora in attesa di decisioni definitive. In caso di ufficializzazioni comunque mi presenterei con delle liste civiche a sostegno del centrosinistra. Con me c’è la corrente demitiana e i gruppi Liberal Democratici e Popolari Democristiani».
Il primo cittadino si unisce al civilista e lancia stoccate all’Udc: «Chissà cosa penseranno i vertici regionali e provinciali del partito quando vedranno ciò che accade a Mugnano». Ma i vertici del partito locale non intendono cedere e ribadiscono il sostegno alla coalizione nata dalla costituente di centro.
Lontani da etichette politiche invece le liste civiche che sostengono l’avvocato penalista Luigi Vallefuoco: «Abbiamo progetti per la città, ma non vogliamo identificarci nè con la destra nè con la sinistra – commenta – Siamo un gruppo eterogeneo di persone che hanno voglia di liberare energia nuova per il bene di Mugnano. Puntiamo a un ricambio generazionale della politica locale». A sostegno di Vallefuoco le civiche Mugnano Futura, Quadrifoglio per Mugnano e Mugnano Libera.
(Il Mattino.it)
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