Gentile Direttore,
con costernazione e sgomento ho appreso della vigliacca aggressione ai danni di un nostro concittadino nei giorni scorsi in piazza D’Annunzio.
Accadimento riprovevole ed esecrabile, insensato e vergognoso per il quale esprimo profonda e sincera solidarietà umana ed istituzionale alla vittima ed alla bambina che ha assistito alle azioni di violenza nei confronti del proprio genitore, unitamente agli auguri di una rapida guarigione.
Ho provveduto a mettere a disposizione delle forze dell’ordine i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate per volontà dell’amministrazione comunale sul luogo dell’accaduto, affinchè possano facilitare l’identificazione dei responsabili e coadiuvare l’operato degli inquirenti.
Confido in una rapidissima risoluzione delle indagini visto il mio grande rispetto dello Stato e delle forze di polizia.
Ho piu’ volte chiesto e non smettero’ di chiedere alle forze dell’ordine l’incremento di uomini e pattugliamenti nella nostra città ad appannaggio della sicurezza dei cittadini, dei passanti e di tutti coloro che vogliano vivere in serenità gli spazi della nostra città.
Abbiamo già provveduto alla realizzazione di un network di telecamere di sorveglianza nel territorio, eventualmente valutando la possibilità di estenderne l’azione in ulteriori zone,quando le esigue disponibilità di cassa ce lo consentiranno.
Quanto accaduto deve innanzitutto essere sottoposto ad indagine giudiziaria e contemporaneamente dare la stura ad una riflessione sociologica: Cosa spinge i giovani ad organizzare blitz punitivi contro persone inermi?
Cosa anima la mentalità e la volontà violenta del branco?
Quali le ragioni sottostanti ad una aggressività proiettiva, rivolta sostanzialmente ad un accrescimento apparentemente inconcepibile dell’autostima dei responsabili e della forza del gruppo comprensibile solamente entro i confini dello stesso?
Dinanzi ad episodi del genere, non si può far altro che confidare nell’operato della scuola, della famiglia ed in tutte quelle istituzioni deputate, formalmente e non, alla crescita culturale, sociale e personale dei cittadini. Giorno dopo giorno. Di luogo in luogo.
Sottolineando nuovamente solidarietà alla vittima,a nome di tutto il consiglio comunale e dell’intero paese che rappresento, vi invio i miei piu’ sentiti ringraziamenti per l’importantissima opera di informazione fornita alle nostra comunità nella certezza che quanto scritto possa servire a far capire che, di fronte a questi fenomeni l’omertà,il silenzio e l’indifferenza sono colpevoli, se non di più dello stesso, ignobile, reato.
Salvatore Onofaro
Sindaco di Qualiano


