Ha scatenato non poche reazioni e polemiche, nelle ultime ore, il nostro
articolo su quella che sarebbe la nuova moda dei giovani: emualare i protagonisti della serie tv Gomorra. A scatenare il dibattito sul web è stata la scelta di due ragazzi napoletani che hanno deciso di tatuarsi le Tre Croci, simboleggianti la Crocifissione di Gesù sul Golgota.
In Gomorra le 3 Croci sono state tatuate sul collo di Enzo Sangueblu, personaggio emergente nella serie, scelta condivisa anche Valerio Vocabulà. Nella fiction questa sequenza sancisce l’entrata del giovane ‘chiattillo’ nella cosca di Forcella. Alcuni ragazzi hanno postato su Facebook la foto del tatuaggio delle Croci e subito si è scatenata l’ira del web. I giovani ci tengono a precisare che la loro scelta non è frutto di emulazione, ma hanno dato un significato al tatuaggio del tutto personale. “Giudicate senza nemmeno sapere, offese gratuite per un tatuaggio” risponde uno dei ragazzi.
Ad intervenire anche il tatuatore Daniele, titolare dello studio “Buena Suerte Tattoo” di Pozzuoli, il quale spiega il suo punto di vista e quello del suo cliente: “La nostra intenzione era di ottenere la forma delle 3 Croci del Monte Calvario, dove venne Crocifisso Gesù, usando appunto la forma visionata nella serie in questione, nessun spirito di emulazione, quindi” sottolinea l’artista . “Mi piaceva semplicemente il disegno, non è stata nè una scelta goliardica nè una scelta emulativa” conclude, invece, il giovane tatuato e finito nella bufera del web.


