Che fine hanno fatto gli avvocati qualianesi? Dove è finito il sedicente gruppo che, armato di penna e “calamaro”, appena qualche mese fa, lanciava fulmini e saette contro Pasquale Galdiero, neosindaco e ultimo traditore, in ordine cronologico, della casta dei politici locali? Dove diavolo sono finiti gli «azzeccagarbugli» del luogo? E’ vero, ne è passata di acqua sotto il ponte Surriento da quando manifesti e comunicati stampa inondarono letteralmente la nostra città. Se è vero che sono le acque chete che rovinano i ponti allora è anche vero che questo strano ed assordante silenzio la dice tutta sulla onestà intellettuale di quella iniziativa. Il ponte non solo è rovinato, ma qualcuno ha rischiato anche di annegare. Lo strano silenzio di questi ultimi mesi indica, palesemente, che anche l’amministrazione Galdiero ha cambiato rotta rispetto a qualche mese fa, e che quindi i solerti operatori della dottrina giuridica, alla fine hanno avuto quello che suppostamente volevano e cioè incarichi e consulenze a iosa. Il tutto in barba alle leggi di bilancio ed alle esigenze di rigore finanziario così tanto auspicato nell’approvazione dell’ultimo budget deliberato appena qualche mese fa. Come hanno dimostrato gli eventi e come dicemmo allora, quella strana ed insolita lotta apertasi fra la nuova classe politica, subentrata a Michele Schiano, e gli avvocati qualianesi era una lotta falsa ed aveva un solo fine, quello cioè di piegare interi settori di una classe politica che continuava, e continua, a conservare parecchi scheletri nell’armadio. In questo scontro di potere, di ricatti e veti incrociati, il sedicente “Gruppo avvocati Qualiano” ha avuto la meglio e la nuova classe politica ha dimostrato tutti i suoi limiti, rivelando per l’ennesima volta la mancanza totale di quegli attributi necessari e di quella onestà politica che tanto era stata decantata in campagna elettorale e che doveva essere un segno tangibile della nuova rinascita qualianese.
Nuovi e vecchi poteri. Dispiace dirlo ma è proprio così. Anche in questa nuova stagione politica, che si era aperta colma di speranza appena 18 mesi fa, cittadini ed istituzioni locali continuano ad essere asserviti a gruppi di potere ed interessi consolidati di intere categorie professionali, di imprenditori senza scrupoli e dai nuovi e vecchi mercanti della politica. Molti di questi oscuri personaggi hanno piedi in molte scarpe e solo per estorcere (questa è la parola giusta) consulenze al comune, si dichiarano di centro, votano a sinistra ma che simpatizzano per la destra(non si sa mai) e sin dalla notte dei tempi vanno a braccetto col potere politico, in barba ai curriculum ed alla meritocrazia. I segnali lanciati a più riprese attraverso manifesti ed ultimatum stanno a rappresentare solo la punta dell’iceberg di un nuova ed inquietante lotta di soldi, incarichi e potere, istigata e promossa da un mucchio di personaggi che cercano solo nuovi equilibri e nuovi assestamenti rispetto all’amministrazione Galdiero. Una storia disonesta insomma.
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