Se Sparta piange, Atene non ride. Vecchio detto, mai troppo abusato, che riportato all’interno del contesto politico cittadino, assume il seguente significato: centrosinistra forte nei numeri, ma litigioso e ancora, dopo un anno e mezzo di governo, in fase di rodaggio; centrodestra, eccezion fatta per l’impegno profuso da alcuni consiglieri di Forza Italia, senza capo né coda. In poche parole: si tira avanti grazie alla buona volontà dei singoli. Ma più che la mancanza di volontà dei singoli esponenti della Cdl, lascia perplessi il dover assistere alla totale assenza sia di una comune strategia di coalizione, sia di un piano d’azione da parte di alcuni storici partiti.
In tanti si chiedono e ci chiedono che fine abbia fatto Alleanza Nazionale, altri invece ironizzando, “su quale isola dei famosi sia stato sbarcato il consigliere comunale Saverio Santoro”, tra l’altro unico esponente nel civico consesso del partito di Fini. Va detto, ad onor del vero, che in quelle poche occasioni in cui si è visto in Consiglio, Saverio Santoro ha dato dimostrazione di possedere competenze e buone capacità dialettiche. Capacità non sfruttate a pieno, insomma, che fanno aumentare i rimpianti degli elettori che in lui avevano confidato. Si dirà: tutta colpa degli impegni professionali. Obiezione che, considerando la professione (medico) esercitata da Santoro, non può che essere accolta. Ma il punto è un altro e la successiva domanda può avallare la legittimità del dubbio. Considerando i suoi gravosi impegni professionali, perché l’attuale consigliere di An non decide di lasciare spazio ad altri compagni (mi perdoneranno i simpatizzanti di An se utilizzo questo termine) di partito? Forse non esistono alternative credibili? Se così fosse, sarebbe veramente preoccupante. Archiviata la fase del commissariamento gestita dal giovane Mimmo Catuogno, si era parlato di un boom di iscrizioni e di grandi progetti. Dove sono i primi e quali sarebbero i punti sui quali la nuova segreteria intende partire per provare a risollevare le sorti del partito? Chi di dovere ci aggiorni.
Lo stesso dicasi per l’Udc, partito senza alcun radicamento sul territorio, ancora in vita grazie al generoso impegno del consigliere, unico anche in questo caso, Castrese Alfiero, ma anch’esso (il partito) prossimo al de profundis. Dal bailamme generale, come accennato in precedenza, si salvano solo due giovani consiglieri forzisti: Angelo Liccardo e Michele Napolano, mentre procede a fasi alterne l’azione del capogruppo Teresa Giaccio. Ai due novizi, Liccardo e Napolano, della politica cittadina va dato atto di stare, come si direbbe in gergo giornalistico, sempre sul pezzo. Leggono attentamente le carte comunali, sono costantemente presenti in aula consiliare e non si sottraggono al confronto – scontro con alcuni politici della parte avversa, alcuni dei quali ben più avvezzi, vista l’anzianità di servizio, ai botta e risposta all’interno del civico consesso.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


