Il gip di Nola ha disposto la misura cautelare del carcere per l’uomo di 47 anni, di Casalnuovo di Napoli, accusato di avere abusato di un ragazzino di 12 anni. A denunciare le violenze di cui sarebbe stato vittima sono stati i genitori del 12enne, assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.
Gli abusi, secondo quanto emerso dalle indagini, risalgono al tardo pomeriggio dello scorso 13 giugno. La madre pubblicò anche un post sui social con il quale, in sostanza, rendeva nota la vicenda: “Gli è stata strappata l’infanzia in un istante“, scrisse, riferendosi al figlio. L’uomo è un commerciante che in passato si è anche occupato di un progetto dedicato a ragazzini disagiati.
I genitori colsero il disagio del figlio che, sollecitato, raccontò quanto gli era accaduto. Nei giorni scorsi a Casalnuovo c’è stata anche una fiaccolata di protesta contro la mancata decisione di disporre nei confronti dell’uomo una misura cautelare. A quella manifestazione hanno preso parte un centinaio di persone le quali, con cartelli e candele, attraversarono le strade del Comune. L’uomo è stato prelevato dalla Polizia di Stato di Acerra e condotto in carcere. Le indagini proseguono per individuare altre eventuali vittime.
Le dichiarazioni dell’assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro
«Sento il dovere di esprimere il mio dolore, la mia indignazione e la mia più ferma condanna per la gravissima vicenda che ha colpito un ragazzo di Casalnuovo e che ha profondamente scosso l’intera comunità. Di fronte alla denuncia di una violenza ai danni di un minore non possono esistere indifferenza, giustificazioni o silenzi. Le istituzioni hanno il dovere di stare dalla parte delle vittime, sempre. Alla famiglia del ragazzo rivolgo il mio abbraccio più sincero. Nessuna famiglia dovrebbe mai vivere un dolore così profondo. Al ragazzo va tutta la mia vicinanza, con l’augurio che possa trovare nella giustizia e nell’affetto della sua comunità la forza per guardare avanti. Esprimo la mia vicinanza anche alla comunità di Casalnuovo, che in queste ore sta dimostrando, con compostezza e partecipazione, di voler reagire unita a una vicenda che ha ferito tutte e tutti. Confido pienamente nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché siano accertate tutte le responsabilità. Ma questa vicenda richiama anche la responsabilità collettiva di costruire una società che protegga davvero le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, attraverso la prevenzione, l’educazione al rispetto e il coraggio di non voltarsi mai dall’altra parte. Come Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania continuerò a sostenere ogni iniziativa volta a contrastare ogni forma di violenza e a promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla legalità e sulla dignità della persona. Oggi il mio pensiero è per quel ragazzo, per la sua famiglia e per l’intera comunità di Casalnuovo. La Regione Campania è e sarà al loro fianco».
La denuncia della vittima
A far scattare le manette è stata la coraggiosa denuncia della giovanissima vittima. L’arrestato, elemento che aggrava ulteriormente il quadro e l’allarme sociale sul territorio, gestiva in città un negozio di articoli da regalo – un’attività ad altissima frequentazione di ragazzini – e, parallelamente, operava attivamente nel settore sociale, proprio a stretto contatto con i bambini. La mamma del giovane è stata ascoltata dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli ha incontrato personalmente i familiari del ragazzo con l’avvocato Francesco Petruzzi per esprimere il proprio sostegno e fare il punto della situazione.
“Massima solidarietà”
«Ho incontrato di persona la famiglia di questo ragazzo per portare la mia massima e incondizionata vicinanza — dichiara Borrelli —. Il coraggio dimostrato da questo giovane nel denunciare l’orrore subìto deve essere d’esempio e va blindato dalle istituzioni. Di fronte a una simile violenza non possono esistere zone d’ombra, silenzi o giustificazioni. Se le accuse saranno confermate ci troveremmo davanti a una vicenda terrificante».
«I dettagli che emergono sul profilo dell’arrestato sono inquietanti — continua il parlamentare —. Parliamo di un soggetto che non solo gestiva un locale di regali, catalizzando quotidianamente l’attenzione e la presenza di minori, ma che faceva attività nel sociale con i bambini. Una copertura perfetta per conquistare la fiducia delle famiglie e avvicinare i più piccoli. Per questo motivo, oltre a ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il tempestivo intervento, chiedo formalmente agli inquirenti di verificare se si tratti di un caso isolato o se il soggetto abbia abusato della sua posizione per colpire altre volte. Bisogna scavare nel passato e monitorare ogni suo contatto».
“La comunità di Casalnuovo sta reagendo con grande dignità, ma la rabbia e la preoccupazione sono legittime. Dobbiamo pretendere il massimo rigore e capire come sia stato possibile che una persona del genere avesse libero accesso a contesti educativi e sociali dedicati all’infanzia. Non arretreremo di un millimetro finché non sarà fatta piena e totale chiarezza su ogni aspetto di questa drammatica storia“, conclude Borrelli.
