HomeCronacaAfragola. Arrestato per aver trasportato 25 kg di droga, lascia il carcere...

Afragola. Arrestato per aver trasportato 25 kg di droga, lascia il carcere e torna libero

PUBBLICITÀ

Lascia il carcere e torna in libertà Gennaro Gargarelli, pregiudicato afragolese arrestato nelle scorse settimane nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo su un presunto traffico di sostanze stupefacenti tra la Campania e la Sicilia. L’uomo era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palermo con l’accusa di aver trasportato da Afragola a Palermo circa 25 chilogrammi di hashish destinati, secondo l’ipotesi investigativa, al mercato dello spaccio siciliano.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori avrebbero ricostruito il presunto trasporto e la successiva consegna della droga attraverso una complessa attività di intercettazione telefonica e ambientale. A rafforzare il quadro accusatorio vi sarebbe stata anche la posizione di un coindagato che, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, avrebbe riferito elementi ritenuti dagli inquirenti compatibili con la consapevolezza di Gargarelli rispetto all’operazione contestata.

PUBBLICITÀ

Gargarelli è persona nota alle forze dell’ordine ed è legato da rapporti di parentela alla famiglia Moccia, essendo cognato di Angioletto Iazzetta, figlio di Filippo Iazzetta, quest’ultimo detenuto in regime di 41 bis.

Nonostante il quadro indiziario ritenuto significativo dagli investigatori, il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto il ricorso della difesa, annullando la misura cautelare più afflittiva e disponendo l’immediata scarcerazione dell’indagato.Al centro della decisione dei giudici non vi sarebbe stata una valutazione sul merito delle accuse, bensì l’insussistenza delle esigenze cautelari necessarie a giustificare il mantenimento della custodia in carcere.

Per Gargarelli non si tratta del primo coinvolgimento in procedimenti legati al traffico di stupefacenti. Già nel 2025 era stato arrestato in un’altra inchiesta che lo vedeva accusato del trasporto di circa 25 chilogrammi di cocaina da Afragola verso Reggio Calabria. In quel caso il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia aveva disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari. L’indagato è assistito dall’avvocato Dario Carmine Procentese, che ha sostenuto davanti ai giudici del Riesame l’assenza dei presupposti cautelari necessari per la permanenza in carcere del proprio assistito, tesi che è stata accolta dal collegio palermitano.

Il procedimento penale proseguirà ora nelle sedi competenti per l’accertamento definitivo dei fatti contestati, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

PUBBLICITÀ
Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
PUBBLICITÀ