Ala del carcere a rischio, trasferiti 84 detenuti della criminalità organizzata

Ottantaquattro detenuti, tutti appartenenti al circuito di alta sicurezza per reati associativi (AS3), nelle prime ore di domenica sono stati sfollati dalla casa circondariale di Messina per motivi legati alla stabilità del reparto “Camerotti” che li ospitava e trasferiti in altre carceri siciliane.

L’operazione – informa un comunicato del ministero della giustizia – è stata preparata in poche ore e realizzata in coordinamento fra Direzione dell’istituto penitenziario, Provveditorato regionale siciliano e Direzione generale dei detenuti e del trattamento del DAP.  E ha visto il coinvolgimento di diverse decine di agenti di Polizia Penitenziaria mobilitati da altri istituti dell’isola che hanno affiancato gli uomini dell’intero reparto di stanza nel carcere messinese, fra quelli presenti e quelli appositamente richiamati in servizio.

Tutto si è svolto “in assoluta tranquillità”. I detenuti erano informati “da tempo” della possibilità di dover essere spostati altrove a causa delle condizioni delle mura del reparto e sono stati aggiornati sul fatto che l’Amministrazione si stava mobilitando per fronteggiare tale ipotesi. La situazione era infatti “sotto osservazione già dal marzo scorso, quando hanno iniziato a verificarsi i primi episodi di distacco dell’intonaco in diverse zone del reparto “Camerotti”.

È stata subito convocata un’impresa specializzata che, a seguito di sopralluoghi e riscontri tecnici, ha confermato nella sua perizia conclusiva il rischio di crolli ben più gravi e, quindi, la necessità di evacuare la cinquantina di camere che ospitano i circa novanta detenuti in regime di alta sicurezza”. Oltre agli 84 trasferiti, ne restano una decina che sono stati provvisoriamente sistemati in altre zone del carcere messinese, in attesa di essere a loro volta trasferiti in altri istituti.