HomeCronacaSpari nella nota sala ricevimenti, così sono morti i fratelli Licciardi

Spari nella nota sala ricevimenti, così sono morti i fratelli Licciardi

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Tre fratelli sono stati trovati uccisi a colpi di arma da fuoco in un ristorante nel Beneventano. Secondo una prima ricostruzione, uno di loro avrebbe sparato contro gli altri due per poi togliersi la vita. Il locale dove è avvenuta la tragedia era gestito dalla famiglia delle tre vittime: si tratta del ristorante-hotel Licciardi Ricevimenti, sulle colline di Apice. La tragedia si è consumata prima dell’apertura del ristorante per pranzo: sul posto i carabinieri. Come riporta il Mattino si tratta di Franco, Gianni e Donato Licciardi.

Il cordoglio del sindaco di Apice 

È con profondo dolore e sgomento che apprendiamo della tragica morte di tre nostri concittadini, una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità. In questo momento di sconforto e profondo smarrimento, desidero esprimere, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite da una tragedia inaccettabile. La nostra comunità è sotto shock. Ci stringiamo in unico, forte abbraccio attorno ai familiari, agli amici e a tutti coloro che in queste ore stanno vivendo la sofferenza devastante e l’incredulità per aver perso tre persone che erano parte fondamentale del nostro tessuto umano e sociale. Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente. Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita“, scrive il sindaco di Apice, Angelo Pepe.

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Una famiglia sterminata, probabilmente per un dramma legato alla difficoltà nel prendersi cura, senza alcun aiuto, della figlia disabile di appena 5 anni. Questa è la drammatica ipotesi che emerge dai primi accertamenti sulla morte di tre persone, padre, madre e figlioletta ritrovati senza vita nel loro appartamento a Roma nella zona di Pietralata.

Chi sono le vittime

I corpi dei tre componenti della famiglia sono stati ritrovati all’interno della loro abitazione dopo che un parente, che da ore tentava di mettersi in contatto con la famigliola senza riuscirci, aveva dato l’allarme. Intervenuti sul posto, anche a seguito della segnalazione di alcuni spari, i militari dell’Arma dei carabinieri hanno dovuto forzare assieme ai vigili del fuoco la porta dell’appartamento, chiuso dall’interno. Senza vita trafitti da colpi di arma da fuoco in camera da letto c’erano Luca Ambasciano, la moglie Valentina Pambianco, rispettivamente di quarantadue e quarantuno anni e la loro figlioletta Bianca

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