Proseguono senza sosta le ricerche della piccola Gabriella, la bambina di origine rom scomparsa dalla casa-famiglia di Castel Volturno nella notte tra il 28 e il 29 agosto. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione anche sui muri bassi che circondano la struttura, da dove i rapitori potrebbero essere riusciti a entrare e portare via la bambina.
Nel frattempo, vengono passate al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze della casa-famiglia. A dare l’allarme era stata la direttrice della struttura, che aveva immediatamente contattato la polizia e successivamente informato con un messaggio la tutrice legale della minore, l’avvocata Simona Molisso.
La storia di Gabriella si intreccia con quella dei suoi quattro fratellini, tutti di età compresa tra i 2 e i 10 anni. I bambini erano stati allontanati dalla famiglia nel maggio del 2025, dopo essere stati trovati, secondo quanto emerso, in gravi condizioni di incuria e degrado in un campo rom tra Quarto e Pianura. Anche loro erano stati rapiti, circa un anno e mezzo fa, da un’altra casa-famiglia nel Napoletano, in una vicenda sulla quale le indagini risultano ancora aperte.
Intanto cresce la preoccupazione per le sorti della piccola Gabriella. «Chi sa qualcosa, parli», è l’appello lanciato dalla sua tutrice legale, mentre le ricerche della bambina continuano senza sosta.

