Cammarota spritz

“Grazie per tutta la solidarietà che mi state dimostrando”. Armando Cammarota ha rassicurato la clientela dopo l’aggressione subita nel fine settimana. Un uomo di 41 anni di Melito lo ha aggredito accusandolo, ingiustamente, di aver servito alcol al figlio minorenne. “Sono stato vittima dell’aggressione.  Sto meglio ma sono ancora provato da ciò che è successo”, ha scritto Armando sui social.

“La legge farà il suo percorso, fortunatamente nessuno di voi è stato coinvolto. Nel mio locale non serviamo alcolici ai minorenni, abbiamo alzato l’attenzione quasi 2 anni fa. Cammarota Spritz è vittima dell’essere la prima e la più conosciuta Spritzeria dei Quartieri Spagnoli. Vi racconto questo piccolo aneddoto, da circa 2 settimane ho levato la cassa della musica per rispetto del Quartiere e per dare un segnale, nonostante questo sono arrivate segnalazioni alle forze dell‘ordine che da Cammarota Spritz c’era il volume alto, questo perché qualsiasi spritzeria viene chiamata Cammarota Spritz. Faccio un saluto ai tanti ragazzi che mi hanno scritto in privato e a coloro che mi hanno da subito assistito”. 

Decine di messaggi di solidarietà sui social ad Armando Cammarota

“Esprimiamo solidarietà ad @ArmandoCammarota di Cammarota Spritz che ieri è stato aggredito per uno scambio di persona. Armando è un commerciante rispettoso del vicinato, delle regole sociali, civili e panali. Cammarota non somministra bevande alcoliche a minori, non diffonde musica molesta e chiude sempre in orari accettabili”, scrive la pagina Quartieri Spagnoli. “È l’unico che rispetta le regole”, “Armando Sei sempre un grande !onesto nell’anima ecco il tuo successo!!!!”, gli altri commenti.

I fatti di cronaca

Ha aggredito un barista colpevole di aver venduto alcolici alla figlia minorenne della compagna. Ma aveva in realtà sbagliato bar prendendosela dunque con la persona sbagliata. Poco dopo la mezzanotte, un 46enne di Melito di Napoli (risultato poi già noto alle forze dell’ordine) è entrato in uno dei tanti locali affollati di giovani in attesa di uno spritz. Si è diretto come una furia verso il titolare del bar che, una volta raggiunto, lo ha preso a schiaffi e pugni. L’accusa è che avrebbe venduto poco prima alcolici alla figlia minorenne della sua compagna.

Gli accertamenti

La giovane era infatti finita all’ospedale San Paolo di Napoli per una lieve intossicazione da alcolici e poi subito dimessa. La furia dell’uomo, che ha preso a schiaffi e pugni il titolare, si è placata solo dopo avergli scagliato contro un barile in ferro utilizzato come tavolino nel locale. Sul posto poco dopo sono giunti i carabinieri, su segnalazione dei presenti al 112, ed hanno fatto chiarezza sulla vicenda partendo da un clamoroso errore: il locale dove la ragazza aveva assunto alcolici non era infatti quello preso di mira, ma un altro poco distante.

L’aggredito, invece, ha riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni, e potrà sporgere denuncia contro l’aggressore (la denuncia d’ufficio da parte dei carabinieri parte infatti da una prognosi di almeno venti giorni). La ragazza finita in ospedale, invece, era stata già dimessa poco dopo l’arrivo al pronto soccorso per la lieve intossicazione riportata.

 

 

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