Colpo alla camorra, si pente killer dei clan

Droga, racket e omicidi. Anzi: omicidi eccellenti. È atteso in questi giorni al varco, dinanzi ai pm della Dda di Napoli, l’ormai ex killer del clan D’Alessandro Pasquale Rapicano, che da qualche giorno ha deciso di collaborare con lo Stato. Lo riporta il Mattino.

Top secret il contenuto delle sue primissime dichiarazioni, anche se – sotto il profilo puramente logico – c’è da attendersi un confronto con la Dda di Napoli su uno dei delitti eccellenti consumato a Castellammare di Stabia: quello del consigliere comunale Gino Tommasino, ammazzato in auto accanto al figlio piccolo il tre febbraio del 2009. Un delitto risolto solo in parte.  Come è noto, ci sono quattro condanne per gli esecutori materiali, un filone investigativo che ha investito il boss D’Alessandro, anche se sul movente e sui mandanti restano ancora nodi da sciogliere. Chi e perché ha armato la mano dei quattro killer? Domande che hanno spinto la Dda di Napoli a tenere virtualmente aperto il caso, proprio alla luce del pentimento di Pasquale Rapicano.