E’ uscito dal carcere di Secondigliano dov’era detenuto e sconterà il restante della pena in comunità Vittorio Cuzzaniti, classe 1986, arrestato nel blitz per spaccio di droga nell’ambito del filone sul ras Criscuolo. Accolta dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli l’istanza presentata dagli avvocati Alda Liccardo e Francesco Cinque per il loro assistito, condannato in Appello a 11 anni e 2 mesi di reclusione poichè accusato di parte del “gruppo Criscuolo” dedito al narcotraffico con rapporti di importazione dal Perù, dal Brasile e dalla Spagna.
In particolare, Cuzzaniti, quanto al reato di associazione, assumeva le vesti di partecipe “quale referente locale della organizzazione di narcotraffico internazionale, con il compito di organizzare e dirigere la vendita di cocaina sul territorio partenopeo curando i rapporti con i fornitori nazionali (tra cui Esposito Francesco alias Frank) collaborando con Criscuolo Vincenzo nelle trattative per l’importazione di sostanza stupefacente dall’estero, coordinando altresì le operazioni di rifornimento giornaliero dei punti vendita di sostanza stupefacente nel territorio partenopeo e nella vendita dello stupefacente”.
I giudici hanno accertato che Cuzzaniti ha mantenuto una scuola alberghiera regolare ed ha seguito i corsi aderendo al progetto a sostengo della genitorialità in carcere “chiavi in libertà”.
