HomeCronacaDalla lite per l'ex fidanzatina alle coltellate alla gola, così è morto...

Dalla lite per l’ex fidanzatina alle coltellate alla gola, così è morto Vincenzo Iannitti

PUBBLICITÀ

Vincenzo Iannitti, il 20enne scomparso nel nulla un mese fa da San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, è stato ritrovato senza vita, vittima di una furia cieca scatenata da chi considerava un fratello. Ad ucciderlo è stato infatti il suo migliore amico, Victor Uratoriu, 19enne aspirante cuoco, che dopo un interrogatorio fiume di sei ore è crollato: «Sì, l’ho ucciso io».

Dalla lite per l’ex fidanzatina alle coltellate alla gola, così è morto Vincenzo Iannitti

Il delitto si è consumato nell’abitazione di Victor. Secondo la confessione del 19enne, la lite sarebbe scoppiata per motivi banali, legati a rimproveri su stili di vita “non corretti”. Ma a far scattare la follia – scrive Il Mattino – sarebbe stato il nome della ex fidanzatina di Victor, morta anni fa, pronunciato dalla vittima durante la discussione. Il killer in quel momento ha afferrato un coltello da cucina e ha sferrato due fendenti alla gola di Vincenzo. Poi, con una freddezza disumana, ha gettato il corpo dal balcone in un cavedio e lo ha raggiunto per sigillarlo in un sacco di plastica, coprendolo con scarti edilizi.

PUBBLICITÀ

Victor Uratoriu ha provato a recitare la parte dell’amico preoccupato fino all’ultimo. Il giorno della scomparsa ha persino detto al padre di Vincenzo che il figlio voleva scappare a Roma. Ma un dettaglio non è sfuggito ai Carabinieri: lo stesso giorno del delitto, il 19enne si era presentato al pronto soccorso con una ferita all’avambraccio da 25 punti di sutura. Un segno che potrebbe essere il risultato della disperata difesa di Vincenzo o di un incidente avvenuto mentre il killer cercava di smembrare il cadavere con una pala per nasconderlo meglio.

A tradire il killer è stato l’odore nauseabondo che saliva dall’intercapedine, inizialmente scambiato dai vicini per un guasto alle fogne. Le telecamere hanno poi mostrato i due amici entrare insieme in quel vicolo, ma solo uno uscirne. Il padre di Vincenzo, rientrato dalla Germania, è distrutto: «Ho sperato fino all’ultimo, ora chiedo solo giustizia. Quel ragazzo ci ha mentito guardandoci in faccia».

Victor è ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: l’accusa è di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

PUBBLICITÀ
Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
PUBBLICITÀ