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domenica, Dicembre 4, 2022
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Ex canile trasformato in serra per coltivare cannabis, rubavano l’energia all’Enel


A Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, un ex canile è stato trasformato in serra per la coltivazione della cannabis. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri che hanno ritrovato 14 fusti di cannabis indica, illuminati e ventilati artificialmente.

Era collegato abusivamente alla rete elettrica, ma non solo: aveva adibito un ex canile a serra per la coltivazione di cannabis

Chi andrebbe mai a cercare in un vecchio canile dismesso una catena di montaggio per la produzione di marijuana? Ormai per creare una serra di cannabis c’è bisogno soltanto di spazio e di dispersione in aria dell’odore caratteristico e inequivocabile che produce la pianta quando cresce. Per il resto in ogni “shop” c’è tutto il necessario per attrezzarsi e produrre una pianta di “erba”.

A Sant’Anastasia, comune del Vesuviano, c’è molto spazio all’aperto ed esposizione al sole: è la condizione ideale. Lo hanno capito i carabinieri della locale stazione che hanno scoperto una serra di “marija” in quest’area che un tempo ospitava un canile per randagi. I militari hanno notato due uomini parlottare in modo sommesso, guardinghi. Vogliono vederci chiaro e chiedono loro di mostrare il contenuto delle tasche. Il primo estrae una bustina di marijuana, l’altro esita poi cede. Addosso nascondeva 20 grammi di “erba”. I carabinieri estendono la perquisizione nell’abitazione di quest’ultimo, un ex canile ora dismesso.

La relazione redatta dai carabinieri

In una porzione della struttura un vero e proprio vivaio nel quale erano piantati 14 fusti di cannabis indica, illuminati e ventilati artificialmente. L’impianto – hanno rilevato tecnici dell’Enel – era collegato abusivamente alla rete elettrica nazionale, senza il filtro di un contatore. Non solo piante: nella serra anche 30 chili di infiorescenze di canapa, 2 chili e 200 grammi di marijuana già essiccata e 60 grammi di hashish. Attorno allo stabile anche un sistema di videosorveglianza per scongiurare controlli improvvisi delle forze dell’ordine. Il proprietario di casa, insieme alla moglie 37enne incensurata, è finito in manette. Sono entrambi ai domiciliari, in attesa di raccontare la loro versione al giudice“. (Fanpage)

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