Favori al boss Orlando, tutti i nomi degli indagati: lunedì gli interrogatori

Si terranno lunedì presso il carcere di Secondigliano gli interrogatori di garanzia per i sei indagati raggiunti questa mattina da ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di aver favorito la latitanza di Antonio Orlando, boss dell’omonimo clan di Marano. Tra le persone arrestate figurano Nicola Napolano (difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Antonio Rizzo), Luigi Esposito (difeso dall’avvocato Luca Gili), Vincenzo Lauro (difeso dall’avvocato Rosario Pezzella), Carlantonio Maiello (difeso dall’avvocato Carlo Carandente Giarrusso), Sabatino Russo (difeso dall’avvocato Luca Gili) e Antonio Orlando.

Il retroscena 

I militari hanno documentato come uno degli indagati avesse consegnato ad Antonio Orlando i propri documenti (tra i quali carta di identità e patente di guida) sui quali era stata apposta la fotografia del latitante affinché questi potesse girare liberamente e condurre veicoli. Inoltre, altri indagati hanno stipulato per conto di Orlando contratti per la fornitura del gas, dell’energia elettrica e addirittura per la sottoscrizione di un contratto Sky. Tra gli arrestati figurano anche l’apicale Luigi Esposito ‘a celest, che, appena scarcerato nell’estate 2017 dopo anni di detenzione, si è rimesso al vertice del clan e Sabatino Russo già vicino ai clan giuglianesi, entrambi già arrestati circa due mesi fa perché ritenuti responsabili di estorsione aggravata dai metodi e dalle finalità mafiose.
A questi ultimi è stato contestato il reato di associazione di tipo mafioso: Esposito con il ruolo di promotore e dirigente del sodalizio avendo coordinando le varie illecite attività sul territorio, Russo quale organizzatore, avendo avuto inoltre il compito di gestire la latitanza di Antonio Orlando, curandone la logistica e provvedendo ad ogni sua esigenza, dai viveri alle cure mediche, recandosi presso il covo del latitante anche per ricevere disposizioni da riportare ai vertici del clan.