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Finti corrieri rubano farmaci per alzheimer e Sclerosi Multipla a Ercolano, sgominata la banda

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Una storia che ricorda molto un film cult degli anni 80 diretto da Neri Perenti. Ma se in quel caso Lino Banfi, Paolo Villaggio e Massimo Boldi si rendono protagonisti – tra alti e bassi – di furti rocamboleschi fino ad arrivare al sogno della Coppa del Mondo, qui i piani dei malviventi fanno i conti con la realtà.

Siamo a Ercolano ed è il pomeriggio del 12 febbraio. È stata appena consumata una truffa milionaria e le vittime chiamano i carabinieri della locale tenenza. I militari intervengono in un’azienda produttrice di medicinali e di bollinatura di farmaci per altre aziende. Ignoti hanno appena rubato quattro bancali di medicinali per l’alzheimer e la sclerosi multipla per un valore di circa 8 milioni di euro. I carabinieri della Tenenza di Ercolano accertano i fatti e avviano le indagini. Il piano è ben articolato. La mattina precedente un uomo chiama in azienda e riferisce di essere stato commissionato per il ritiro di quattro bancali di medicinali e voleva sapere con quale mezzo potesse accedere nell’azienda. Ufficio e interlocutore prendono accordi per il giorno dopo.

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E la mattina del 12 ed un Fiat Ducato arriva in azienda. A scendere dal mezzo – a bordo sono in 2 – l’autotrasportatore con tuta blu e berrettino calzato che mostra al magazziniere un tablet con sopra l’ordine da ritirare. I quattro bancali vengono caricati con il muletto ed il mezzo va via. Nel pomeriggio però i dipendenti dell’azienda farmaceutica si insospettiscono e guardano le telecamere di videosorveglianza. La targa di quel Fiat ducato, consultando un’App, risulta essere abbinata un’altra auto. Immediata la chiamata al 112 con i carabinieri che acquisiscono le immagini di videosorveglianza e tutti gli altri video dalle telecamere presenti in zona.

La lunga ma rapida ricostruzione a ritroso consente ai carabinieri di individuare quel mezzo con la vera targa. Il Fiat Ducato, infatti, viene catturato in un frame da una telecamera di San Sebastiano al Vesuvio e la vera targa coincide con un contratto a noleggio. Le scritte laterali riconducibili all’azienda noleggiatrice sono state tolte.

Gli accertamenti permettono di individuare due persone che l’11 febbraio erano stati fermati e denunciati in quel di Parma. I due, proprio nei pressi di una farmacia, erano stati fermati con indumenti riconducibili ad una nota azienda che si occupa di import export. Le immagini di Parma combaciano perfettamente con quelle dei sistemi di videosorveglianza dell’azienda farmaceutica di Ercolano.
I militari si mettono alla ricerca dei due, sono un 33enne di Sant’Antimo e un 53enne di Napoli già noti alle forze dell’ordine.

I due non sono presenti nelle loro abitazioni ma fortuna e tenacia vogliono che i militari trovino per strada il 53enne. Portato in caserma, l’uomo ammette di essere uno degli autori della truffa ma dice di aver gettato i farmaci perché non vendibili nel mercato nero. Intanto viene individuato anche il 33enne. I carabinieri non credono a questa ipotesi e, coordinati dalla Procura di Napoli, ricostruiscono il percorso del furgone utilizzato. Le indagini portano a un capannone di Casalnuovo di Napoli ed è lì che tutti i farmaci vengono ritrovati. Viene denunciato anche il proprietario del locale, un 55enne di Napoli. La merce viene restituita ai legittimi proprietari. Proseguono le indagini per individuare eventuali altri responsabili.

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