HomeCronacaGiovane accusato di spaccio per il clan Carillo a Pianura, assolto

Giovane accusato di spaccio per il clan Carillo a Pianura, assolto

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Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di un imputato davanti al Tribunale per i Minorenni con l’accusa di partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (articolo 74 del D.P.R. 309/90), nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta “associazione Carillo” attiva nel quartiere Pianura. Il collegio giudicante ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, al termine del dibattimento che ha fatto emergere l’assenza di elementi certi circa la partecipazione del giovane all’organizzazione.

Le intercettazioni ambientali

L’imputazione si fondava in larga parte su alcune intercettazioni ambientali effettuate all’interno di un’abitazione ritenuta luogo di riferimento del gruppo investigato. Secondo l’accusa, da quelle conversazioni sarebbero emersi indizi di un coinvolgimento del ragazzo nelle attività associative. Nel corso del processo, tuttavia, è stato evidenziato come tali elementi non fossero sufficienti a dimostrare con certezza la sua adesione stabile e consapevole al sodalizio. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Formicola, ha sostenuto l’estraneità del minore ai fatti contestati, sottolineando la mancanza di riscontri oggettivi circa un ruolo attivo o una partecipazione organica all’associazione. Il Tribunale ha condiviso questa impostazione, ritenendo non raggiunta la prova della responsabilità penale.

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Lo stralcio per la posizione del minorenne

Le ordinanze cautelari relative agli imputati maggiorenni erano state eseguite circa due anni fa. Per il giovane, all’epoca dei fatti minorenne, la posizione era stata stralciata e rimessa alla competenza del Tribunale per i Minorenni. L’iter processuale si è quindi sviluppato separatamente rispetto a quello degli adulti coinvolti nell’inchiesta. Con la sentenza pronunciata nelle scorse ore, si chiude definitivamente la sua vicenda giudiziaria. La formula assolutoria “per non aver commesso il fatto” esclude ogni responsabilità dell’imputato rispetto all’accusa di partecipazione all’associazione, segnando un epilogo netto dopo mesi di udienze e approfondimenti istruttori.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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