Un agguato in pieno stile camorristico, ma con tante sfumature tutte da chiarire: a partire dal luogo in cui i killer (presumibimente 2) sarebbero entrati in azione. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, i colpi di pistola sarebbero stati esplosi in via Alberto Barone, dove l’auto con Rosario Coppola e Antonio Persico stava circolando.
Dopo i primi spari, nonostante fosse già gravemente ferito, Coppola avrebbe tentato una fuga disperata, proseguendo la corsa fino a via Sette Re, dove il suo corpo è stato ritrovato all’interno dell’abitacolo, oramai privo di sangue.
Il ferito: “Non era lui il bersaglio?”
Coppola, che indossava ancora i panni da lavoro, era in compagnia di Antonio Persico, colpito a un braccio da un proiettile esploso dai sicari. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
Indagini serrate: telecamere e cellulari sotto esame
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Tenenza di Arzano e della Sezione Operativa di Casoria, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Gli investigatori hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dell’agguato e lungo il tragitto percorso dall’auto dopo i primi spari. Al vaglio anche i telefoni cellulari della vittima e del ferito, per ricostruire contatti, movimenti e possibili collegamenti con ambienti criminali.

