Sostituita la misura cautelare carceraria con quella degli arresti domiciliari per Trotta Pietro, indagato dalla Procura Europea per frodi IVA quale promotore e organizzatore di tale organizzazione, su larga scala nel commercio di prodotti di plastica attraverso società fantasma. che fungevano da intermediari nella vendita di prodotti industriali di plastica. Queste aziende sono risultate spesso prive di qualsiasi vera attività commerciale.
I sospetti hanno oscurato il flusso reale di beni e finanze, rendendo difficile rintracciare i beneficiari finali, per operazioni inesistenti per un totale di 500 milioni di euro, con conseguente evasione Iva di circa 100 milioni di euro.
Nell’ambito di tali indagini è stato eseguito il sequestro di beni per un valore da 100 milioni di euro e arresto per 13 persone, sei delle quali in custodia cautelare in carcere e sette ai domiciliari: questo il bilancio della vasta operazione condotta in Italia per frodi Iva partita dall’ufficio della procura europea (Eppo) e condotta in collaborazione con la guardia di finanza di Torino.
Il Gup di Nola, in accoglimento della tesi difensiva dell’Avv. Salvatore D’Antonio, difensore del Trotta Pietro, ha provveduto a sostituire la misura, ponendo il predetto agli arresti domiciliari.

