Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico morto a due anni e mezzo dopo il trapianto di un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi, questa mattina è andata in procura con l’avvocato Francesco Petruzzi, per chiedere di essere ascoltata dal pm Giuseppe Tittaferrante e per depositare l’audio del cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto, e, che, come già riferito in più occasioni dal legale, ha seguito il bambino fino al giorno dell’attivazione del percorso di cure condiviso.
La madre di Domenico accusa il primario e deposita audio: “Voleva operarlo ancora per disperazione”
L’audio riguarda il momento in cui è stato comunicato alla donna l’esito del consulto di esperti che ha considerato il bambino non trapiantabile. Patrizia Mercolino a quel punto ha chiesto a lui come mai fino alla sera prima Domenico fosse considerato da lui trapiantabile.
Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico, ha spiegato, ai microfoni di “Storie italiane” che “in quell’audio il medico ammette che la sera prima, quando aveva dato la sua disponibilità a trapiantare ancora il cuore al bambino, lo aveva fatto per disperazione, ma senza riferimenti scientifici e medici”.
Petruzzi ha ribadito, inoltre, che la cartella clinica “è stata consegnata ‘decompaginata’”. “La scheda che doveva essere tra le prime cose, non c’era, ma l’abbiamo trovata – ha sottolineato – Questa cosa l’ho fatta presente in Procura”. Nella cartella, spiega ancora il legale, sono contenute quelle che appaiono come ‘incongruenze’ negli orari relativi al trapianto del 23 dicembre scorso.
I Nas chiedono all’ASL di Bolzano chi ha fornito il ghiaccio secco
Chi ha fornito materialmente il ghiaccio secco che ha poi congelato il cuore destinato al piccolo Domenico e chi era presente nel blocco operatorio quella mattina del 23 dicembre 2025. E’ la richiesta che il Nas di Trento ha inoltrato, secondo quanto scrive il quotidiano ‘Alto Adige’, alla direzione medica dell’Azienza sanitaria dell’Alto Adige.
Nella comunicazione inviata i carabinieri chiedono di individuare “gli addetti all’Officina ospedaliera, con particolare riguardo a coloro che erano preposti alla fornitura del ghiaccio” e gli “operatori sanitari in servizio presso il blocco operatorio, a disposizione del coordinatore”. “Qualora da un approfondimento interno già aveste potuto verificare chi tra questi sia stato coinvolto nella fornitura del ghiaccio alla sala operatoria interessata all’espianto degli organi del donatore – è scritto ancora nella richiesta del Nas – si prega di voler trasmettere le risultanze”.
Giovedì 26 febbraio, alle 9,30 sarà conferito dalla Procura l’incarico ai due ingegneri che si occuperanno di fare gli accertamenti tecnici sui cellulari sequestrati ai 7 sanitari indagati per la morte del piccolo Domenico. A tutti e 7 viene contestato dagli inquirenti, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, e il procuratore aggiunto, Antonio Ricci, il reato di omicidio colposo in concorso.
Attesa intanto per la decisione del gip in relazione all’incidente probatorio – autopsia – sul corpicino del piccolo che sarà effettuata da un collegio di esperti delegati dal giudice.

