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Lite e spari per un debito a Caivano, arrestato il figlio del ras Falco

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Una discussione per un debito non saldato poi degenerata in rissa. E da lì poi in un raid armato. È questo quanto accaduto lo scorso 11 giugno quando sono stati esplosi alcuni colpi di pistola contro l’abitazione della cognata del ras Francesco Falco ‘o lion. Raid per il quale due giorni fa è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per Pietro Falco, figlio di Francesco, Anna Falco (sua figlia) e Filomena Palmieri, consorte di Falco senior. Una vicenda alla ‘parenti serpenti’ ricostruita dai carabinieri della Compagnia di Caivano con una fitta rete di indagini e grazie a diversi sistemi di videosorveglianza. Tutto ha inizio da una discussione per un debito contratto dal cognato di Francesco Falco con quest’ultimo: una richiesta di dilazione per un ‘ritardo’ non presa bene dal ras. Una parola tira l’altra e i due finiscono alle mani. Poco dopo esplode la violenza come ricostruito nel provvedimento firmato dal gip Sordetti della Procura di Napoli nord. Sotto l’abitazione della sorella di Filomena Palmieri si presentano prima la stessa donna e poi la figlia che inizia a inveire contro la zia. La situazione si fa incandescente quando irrompe sulla scena Pietro Falco, il figlio di Francesco, che impugna un’arma e inizia a esplodere colpi di pistola contro il balcone degli zii. Una ricostruzione avallata dalle immagini di videosorveglianza estrapolate dai carabinieri che sono subito risaliti ai tre anche grazie alla denuncia della sorella della Palmieri cui i carabinieri hanno mostrato i video in loro possesso :«In codesto video si vede una persona che impugna una pistola e spara due colpi in direzione del balcone di casa mia. Tale persona la riconosco senza ombra di dubbio in mio nipote Falco Pietro figlio di mia sorella Palmieri Filomena e di mio cognato Falco Francesco. Inoltre sempre dallo stesso video posso riferire senza ombra di dubbio che vi era presente anche mia sorella e riconosco senza ombra di dubbio nel video che mi
avete mostrato, mia nipote Falco Anna». Nel corso dell’interrogatorio di garanzia è poi arrivato un nuovo colpo di scena: il gip, accogliendo le argomentazioni dei legali delle due donne, gli avvocati Domenico Dello Iacono, Rocco Maria Spina e Francesca Castaldo, ha scarcerato le due donne disponendone l’immediata liberazione mentre ha confermato i domiciliari per Pietro Falco.

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