Da sinistra Marco Mariano, Antonio Esposito e Maurizio Overa

Nuovo rinvio alla Corte d’Appello per quanto riguarda il sistema sanzionatorio. Ovvero, bisogna rideterminare le pene con un nuovo giudizio per boss e gregari del clan Mariano, quello dei ‘picuozzi’ dei Quartieri spagnoli. E’ questa la decisione della Corte di Cassazione (I sezione) che rimescola nuovamente le carte nel processo che aveva già visto assolto, per due volte, il boss Ciro Mariano. La Cassazione ha inoltre giudicato inammissibile il ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’Appello che aveva già operato consistenti riduzioni di pena per numerosi imputati.

Pene da rideterminare per i Mariano

Le pene da rideterminare riguardano un gran numero di ras come Marco Mariano, Ernesto Tecchio, Vincenzo Ricci, Antonio Cardaropoli, Umberto Frattini, Costanzo Magrelli, Fabio Mariano, Raffaele Mariano, Salvatore Mariano, Marco Mariano classe 1976, Armando Perrella, Mario Tortora, Ciro Romano, Antonio Masiello, Antonio Esposito ‘o pallino e per il collaboratore di giustizia Maurizio Overa. L’indagine del settembre del 2016 portò in carcere oltre trenta persone, quasi tutte considerate vicine al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. Le accuse erano di associazione camorristica, estorsione e riciclaggio: secondo la Procura molti dei soldi illeciti venivano riciclati in negozi che vendevano pesce e in altri che fornivano latticini. Il collegio difensivo che ha discusso innanzi agli ermellini comprendeva gli avvocati Leopoldo Perone, Arturo Cola, Andrea Imperato, Domenico Dello Iacono, Camillo Irace, Nicola Quadrano e Giusida Sanseverino.

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