Miano divisa in due, così i clan si stanno facendo guerra nel quartiere

Come Forcella, più di Forcella. La distruzione del ‘capitale criminale’ dei Lo Russo attraverso gli arresti e i pentimenti stanno ridisegnando una nuova spaccatura negli assetti criminali di Miano. Uno scenario che ripropone quanto avvenuto anni fa a Forcella dopo i pentimenti eccellenti dei membri della famiglia Giuliano. La situazione (soprattutto dopo i pentimenti di Carlo lo Russo e Mariano Torre) vede al momento due gruppi che potrebbero ottenere il controllo del territorio, i Balzano-Scarpellini-D’Errico (un tempo vicini al fronte sfaldatosi dopo la reggenza dei Nappello e a cui apparteneva Stefano Bocchetti, ucciso stamattina in via Valente) e i Perfetto-Cifrone (quelli legati ai giovani ras che stavano con Carlo Lo Russo) e in rotta con i primi con cui fino a qualche mese fa stavano insieme. Scenario confermato dall’ultima relazione semestrale della Dia e anche da numerose informative delle forze dell’ordine profonde conoscitrici degli assetti, da sempre fragili, tra Miano e il Don Guanella.

I primi, che hanno la loro roccaforte nella parte bassa di via Valente e nelle palazzine di Mussolini, sono coloro che, secondo le forze dell’ordine, insieme dapprima agli altri gruppi fuoriusciti dai Lo Russo, hanno lanciato per primi una campagna di ‘apartheid’ contro gli ex capi con striscioni, scritte sui muri (‘Ztl Lo Russo’) e continue minacce a chi in un modo o in un altro è legato al vecchio clan. La nuova formazione, che ha la sua roccaforte nella parte ‘bassa’ di Miano (la cosiddetta ‘Miano di sotto’) avrebbe già da tempo messo le cose in chiaro. Obiettivo: prendersi il quartiere ‘liberandolo’ dall’eredità dei Lo Russo, un’eredità, a detta loro’, “che puzza di infamità”. Gli altri, sarebbero invece attivi nella parte alta, in via Janfolla e nella parte del quartiere che confina con il Don Guanella.