Obbligo di mascherina all’aperto in Campania, De Luca firma l’ordinanza

Arriva una nuova ordinanza sul coronavirus del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulle mascherine. Gli agenti del commissariato di Polizia di Ischia hanno elevato stanotte una sanzione di 1.000 euro ad un bar. I dipendenti non indossavano la mascherina.     I poliziotti hanno riscontrato in un noto esercizio di piazza Antica Reggia, ad Ischia Porto.   Riscontrata  l'inottemperanza alle norme anti-Covid 19 vigenti. Al titolare del bar inflitta la multa prevista dalla recente ordinanza del presidente della giunta regionale campana Vincenzo De Luca.  Negozi chiusi anche a Salerno Elevate già oggi le prime tre multe da mille euro per il mancato utilizzo delle mascherine al chiuso. Sanzioni applicate dopo l’ordinanza firmata ieri sera dal governatore Vincenzo De Luca. Stamattina le multe sono fioccate in tre esercizi commerciali della zona orientale a Salerno. Non si esclude la chiusura degli stessi locali.Il sindaco Vincenzo Napoli, accompagnato da alcune pattuglie della polizia municipale, ha effettuato personalmente sopralluoghi per constatare se gestori e personale degli esercizi commerciali rispettassero le disposizioni anti Covid. MASCHERINE OBBLIGATORIE, L’ORDINANZA DI DE LUCA L’Unità di Crisi Regionale per l’emergenza Covid-19 si è riunita per esaminare l’attuale situazione epidemiologica in Campania. Al termine della riunioni il Governatore De Luca ha emanato una nuova ordinanza ai fini della prevenzione e del contenimento del contagio. Coronavirus: Sileri,multa da mille euro?Regole da rispettare La multa di mille euro? Non è pesante. Le regole devono essere chiare, semplici e vanno rispettate
Vincenzo de Luca parla dell'emergenza Covid

Obbligo di mascherina all’aperto in Campania, De Luca firma l’ordinanza. A conclusione della riunione dell’Unità di Crisi, il Governatore ha firmato l’ordinanza che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza. Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione, viene disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. “Occorre – ha dichiarato De Lucaripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore“.

ORDINANZA SULLA MASCHERINA E SUL CONTROLLO DELLA FEBBRE

1)      Confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza regionale n.66 dell’8 agosto 2020. Obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico. Si dovrà impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi C°.

2)      Obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata. Tutto a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto). L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

3)      Obbligo ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio. Assicurare, inoltre, la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti. Subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi.

4)      Si richiamano tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da “contatto stretto”. Vi è l’obbligo dell’identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori. Obbligo di rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.

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