Nessuno sconto per Salvatore Tamburrino. Nemmeno la proposta di concordato avanzata dal procuratore generale Raffaele Marino, quella relativa a trent’anni di reclusione per l’ex ras dei Di Lauro imputato per l’omicidio della moglie, Norina Matuozzo. Tamburrino era stato condannato all’ergastolo nel febbraio dell’anno scorso a conclusione del processo svoltosi con rito abbreviato. In quella sentenza era stata anche disposta la decadenza della responsabilità genitoriale. Tamburrino, divenuto poi collaboratore di giustizia, aveva ucciso la moglie a Melito nel marzo del 2019 poi, dopo aver confessato l’uxoricidio, aveva permesso agli investigatori di arrestare Marco Di Lauro, all’epoca il latitante della camorra maggiormente ricercato. La donna era stata uccisa perchè Tamburrino non accettava che lei lo avesse lasciato. Ieri la Prima Sezione della Corte d’Assise d’Appello ha respinto la richiesta di concordato con una condanna a trent’anni per Tamburrino: nessuno sconto dunque per l’ex ras del Terzo Mondo.

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