HomeCronacaPistola clandestina e droga nascoste a Melito, il custode finisce ai domiciliari

Pistola clandestina e droga nascoste a Melito, il custode finisce ai domiciliari

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Massimiliano Musella era stato arrestato a marzo, con l’accusa di detenzione di armi clandestine e droga. Lui e il padre Ermanno sono stati inoltre denunciati per ricettazione, dopo il ritrovamento di una serie di materiali e strumenti di illecita provenienza. Difeso di fiducia dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, il 18enne è stato condannato ad anni 3 mesi 2 di reclusione, a fronte della richiesta del pubblico ministero pari ad anni 6 di reclusione. Il giovane si è visto aprire le porte del carcere di Poggioreale dove era detenuto, in quanto il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari presso l’abitazione di Melito. Nonostante la giovanissima età, Musella annovera già una condanna definitiva per tentato omicidio emessa dal Tribunale per i minorenni di Napoli. Il papà, Ermando Musella, che era stato arrestato con il figlio Massimiliano, ha invece scelto di farsi processare con il rito ordinario dal Tribunale di Napoli Nord.

Armi e droga a Melito

L’intervento, eseguito dai Falchi della Squadra Mobile nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, si è concentrato su un garage in via delle Alpi a Melito. Gli agenti hanno scoperto un vero e proprio arsenale e una quantità considerevole di strumenti riconducibili al traffico di droga e alla ricettazione di veicoli rubati. All’interno di un’auto parcheggiata nel garage, nascosti in un borsone, gli operatori hanno rinvenuto una pistola replica “Beretta” priva del tappo rosso, due radiotrasmittenti, passamontagna, guanti, auricolari e un decodificatore per autovetture. La presenza di questi strumenti, apparentemente destinati a furti o rapine, ha immediatamente allarmato i poliziotti.

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Le verifiche hanno inoltre portato al sequestro di 49 targhe di motoveicoli rubate, a conferma di un’attività di ricettazione organizzata e sistematica. Nel garage erano presenti anche 20 involucri di marijuana, per un peso complessivo di circa 23 grammi, insieme a un bilancino di precisione e a materiali per il confezionamento della droga, elementi che suggeriscono un’attività di spaccio a livello locale.

A completare il quadro è stata ritrovata anche una pistola vera American Automatic Regina calibro 6.35 mm, con matricola abrasa, pronta per essere eventualmente utilizzata in azioni criminali. La presenza di un’arma clandestina con matricola abrasa rappresenta una grave violazione della legge e aumenta il livello di pericolo legato all’attività dei due arrestati.

Ermando e Massimiliano Musella sono stati immediatamente tratti in arresto e condotti nelle strutture previste dalla legge per il loro trattenimento. L’operazione, oltre a rappresentare un duro colpo alla criminalità locale, evidenzia l’impegno della polizia di Stato nel contrastare fenomeni come la detenzione illecita di armi e sostanze stupefacenti, nonché la ricettazione di veicoli rubati, che continuano a rappresentare un rischio concreto per la sicurezza della cittadinanza.

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